X-FILES.
Stanotte ci “hanno” spostato la nonna.
I fatti sono chiari, ma “i moventi” (è il caso di dirlo) ancora oscuri.
Ore 7.50 pm: la nonna veniva condotta al suo proprio giaciglio con apposite manovre da 4 forti braccia
Ore 9.20 pm: fiaccata dai palinsesti televisivi, io svenivo sul letto abbozzando il pensiero che potrei anche leggere quel libro che se riuscissi a oltrepassare la pagina 10 scommetto troverei anche molto bello.
Ore 1.00 am: l’Uomo che canta, mosso dal sonno, deambulava incurante nel buio della stanza da letto e afferrava un piede estraneo invece del lenzuolo
Ore 1.00 e 3 sec. am: l’Uomo che canta accendeva la luce e tentava l’arresto del suo arresto cardiaco
La nonna sbatteva gli occhi
5 min dopoL’uomo che canta tentava l’arresto del suo arresto cardiaco
la nonna sbatteva gli occhi
io aprivo tutti gli armadi, verificavo porte e finestre, guardavo sotto i letti e facevo buh! nel box doccia.
10 min dopo
L’uomo che canta riusciva nell’arresto del suo arresto cardiaco
la nonna sbatteva gli occhi
io esaminavo la scena del quasi-crimine, e, attingendo a tutte le risorse mentali affinate da puntate e puntate di CSI, pervenivo alle ipotesi che seguono:
a) La nonna finge di non essere in grado di camminare da sè, di avere (quasi) 101 anni e di essere umana.
b) La nonna è umana, io sono stata narcotizzata dagli alieni, i quali hanno prelevato per qualche ora il mammifero centenario per motivi di studio e poi l’hanno mollato con scarsa cura dei dettagli nel letto vuoto sbagliato (mai mi sarei aspettata tanta approssimazione dagli alieni)
c) La nonna, in effetti, vola.