mercoledì, settembre 29

colonna sonora

Ora. Io starò anche cercando, più o meno inconsciamente, delle scuse per la mia improduttività pomeridiana... No no non discuto, magari è proprio così...e non sia mai che io faccia ricadere su altro la responsabilità, pienamente mia, del "non fatto che andava assolutamente fatto", e macchiarmi così di una vile disonestà verso me stessa e il mio dovere..MA.
Ma come fa (?) un' anima a concentrarsi su tutte ste scartoffie e 'ste questioni, mentre con entusiasmo infantile e a squarciagola un uomo si aggira per casa cantando:

non è un capello ma un crine di cavallo che usciva dal paltòòòòòòòòòòòòò!!!

e intendo dire non la canzone intera! nonnò proprio solo sta frase:
non è un capello ma un crine di cavallo che usciva dal paltòòòòòòòòòòòòò!!!

a nastro continuo.. continuo!!!!!!!!
tuuuuuuuuuuuutto il pomeriggio!

e oltretutto... a voler proprio essere fiscali...
Ma 'sto benedetto crine non usciva dal gilè???

lunedì, settembre 27

Qualche mattina fa...

E' che io me la vedo lei...volteggiare pacifica e quasi indolente nell'aire fresca del mattino..
flam... flamm.. flam..
accelerare e rallentare la corsa a suo piacimento, così, perchè è libera..
guardarsi un pò intorno, svagata nell'atmosfera nitida e quieta di una nuova promettente giornata ai suoi albori.. ALBORI!
quando a un tratto..
toh! una finestra aperta! ommachebbello!....
e me la vedo allora svolazzante ferma sul posto, inspirare e sganciare il più vigoroso "QQQUUAAAAAAAAA" che le sia possibile per poi andarsene subito sogghignando!
Intanto io mi ritrovo in un nanosecondo a schizzare dal letto sul lampadario in iperventilazione e a rischio d'infarto!!!!!

NON ESISTE!

No no.. ci penso e ci ripenso! ma NO! questa supera tutto il vasto repertorio di esperienze ornitologiche pregresse: galli ubriachi che cantano a sproposito, rondini sghembe e schiamazzanti, fagiani in ultracalore, colombi tubanti, upupe e civente in loop, ballerine bianche che appaiono e scompaiono.. sempre tutto sopra, sotto o davanti la mia finestra!

...ma un'anatra così bastarda MAI!

Un paio d'ore dopo.
Il quartiere è raggiunto da esplicativo quanto allarmante dispaccio: si avvisa la popolazione che, causa robusto incendio nella zona fluviale, la fauna si aggira sconvolta nelle limitrofe aree abitate!

Eh. Figurati se la fauna sconvolta non passa a farsi un giro da me!

venerdì, settembre 24

cocchiere di lusso

...pensando alla tua forza e alla tua generosità.

Dedicato a te
questo pensiero della Nonna...

"ehhhhhhh intinimodi l'è propri vèra!
u i vo dal zènti acsè par mandé la caròza!"*


*trad. romagnolo-italiano:
"ehhhhhhh comunque è proprio vero!
ci vuole gente così per tirare la carrozza!"

giovedì, settembre 23

martedì, settembre 21

Certe notti...

Ore 2 meno un quarto.
Traffico nell'altra stanza. Passi. Svelti. Nonna. Chiavistello. Porta.
PORTA???
Mi precipito all'ingresso e la trovo fuori a camminare disinvolta
sul pianerottolo appoggiata ad un ombrello chiuso, in perfetto
stile inglese.
Mi vede arrivare e con quei suoi occhioni azzurri, serafica mi
rivolge uno sguardo alla " yes darlin' ?"
Temo mentre chiedo "nonna cosa ci facciamo qui di fuori?"
Risponde con un sorriso smagliante a 32 ipotetici denti
"sono venuta a vedere come va la stagione!"
Ah! Ecco!!!
Lo sapevo, risposta lineare. Non avevo alcun dubbio.
E' così che mi batte ogni volta.
Allora? chessifà? Vado a prendere due birre da berci sulla scala?
Ha proprio ragione lei, che questa notte quieta e fresca
meriterebbe davvero MA lasciamo perdere. Lasciamo anche
l'ombrello e la riporto a letto.
La risvesto, di nuovo, e buonanotte di nuovo! Mi fa "ciao" con la mano.
Lei Mi Fa Ciao Con La Mano da sotto le coperte. Ricambio.
Quindi vado a saldare la porta, guardinga.
Ritorno a letto e azzardo un "anche questa è fatta" quando sento
il cic-ciac della luce.
Ok, vada per le birre.

Difficile a volte distinguere la giovane dalla centenaria!

lunedì, settembre 20

Provviste nell'armadio

sabato, settembre 18

Nata

"Trova straordinario, seppure nell'ordinaria realtà della sua esperienza, sentire i piedi a terra, i polmoni che si dilatano e si contraggono con l'aria che respira, sapere che muovendo un piede dopo l'altro potrà camminare dal punto dove si trova a quello cui è diretto. Come trova straordinario che certe mattine, appena alzato, mentre si china ad allacciarsi le scarpe lo pervada una felicità così intensa, così naturalmente e armoniosamente in sintonia col mondo, da farlo sentire vivo nel presente, un presente che lo circonda e lo intride, e dilaga in lui con la repentina, straripante consapevolezza di essere vivo".

da L' invenzione della solitudine di Paul Auster.

mercoledì, settembre 15

Prova

La madre di tutte le prove.