sabato, ottobre 29

Sei come l'autunno di sera
con tutti quei rossi quei gialli
e quegli arancioni sfacciati
nascosti da un velo di nebbia.

mercoledì, ottobre 26

Categoria: umano.
[…]
Mi: ...e insomma guarda, non ce la faccio ad arrivare dappertutto!
M.: Massì che ce la fai!
Mi: Macchè.
M.: Massì.
Mi: Magari. Non sono mica Wonder woman...
M.: Invece sì! Ecco! Pensa proprio a quando da piccola giocavi sempre a fare wonder woman! Ti ricordi? Eh? Visto? Era un presagio di quello che saresti stata!
Mi: Quando da piccola giocavo a fare wonder woman alla fine sono finita sotto una macchina.
M.: Ehm... Massì!

domenica, ottobre 23

Allora, lui la ama, ma è molto combattuto, perchè vuole la sua felicità e ha paura che accanto a lui la sua vita sarebbe troppo, troppo difficile, perchè è tornato dalla guerra senza mani e al loro posto ha degli uncini e allora per il suo bene le dice vai via come ti hanno consigliato i tuoi genitori e dimenticami, ma lei vuole stare con lui, allora lui le dice che le fa vedere che vita avrebbe e si toglie la vestaglia da camera e le mostra le sue povere braccia e per fortuna ha i gomiti così qualcosa riesce ancora a fare e si toglie gli uncini, ma dopo quello non c'è più niente di niente che lui possa fare senza aiuto e lei osserva in silenzio, gli abbottona la giacca del pigiama e poi gli dice che lo ama e lui le chiede non ti importa? e lei gli risponde che no e allora lui le dice ti amo Wilma e lei anch'io ti amo e si abbracciano forte. E si sposano felici. [Clinex].

Il risvolto positivo di essere a letto con la febbre sono senza alcun dubbio i vecchi film in bianco e nero.

sabato, ottobre 22

Pezza bagnata sulla fronte.
Telecomando rotto.
Incauta emissione di onde sonore dall'altra parte della parete: "I ragazzi del mulino del Po" (folclore padano, si capisce), la cassetta. Tutta.
Accanto al letto, il romanzo comprato alla libreria della stazione Termini su consiglio di quel ragazzo moro che lavora lì: "Se non l'hai mai letto, prendi questo. Avevo 38 di febbre e non riuscivo a smettere di leggere!". Premonitore.
Come il termometro finito nella mia valigia.
Torno sui miei passi romani.
Cerco un modo per descrivere come ti fanno sentire le strade di Roma quando non sei lì da turista. Insisto. Vediamo...
Credo che quella cassetta scomparirà inspiegabilmente senza lasciare traccia.

giovedì, ottobre 13

OGGI, PROPRIO OGGI!!!
dal più piccolo al più grande

mercoledì, ottobre 12

Genealogia dell'utile
Più o meno tutti hanno una zia di Roma, oriunda o immigrata.
Propria o acquisita.
Anche solo di ventesimo grado, da parte di madre, padre o fidanzato proprio o della sorella.
O semplicemente la zia del marito della tua migliore amica, quella a cui hai fatto da testimone al matrimonio, che era seduta accanto a te al banchetto nuziale durato 20 ore e ti ha raccontato la sua vita senza tralasciare dettaglio.
Quella che, insomma, ha tanto sentito parlare di te o non vede l'ora di rivederti e allora "Se dovessi avere bisogno, per qualunque motivo, di scendere giù a Roma, vieni ospite qui! Mi raccomando. Mi offendo se vai in albergo, eh!".
Massì, la zia di Roma!
Più o meno tutti ne hanno una!
Tranne me.

lunedì, ottobre 10

Che guaio valutare la taglia di un'ambizione.
Imbavagliata e ammutolita è ridotta al confino,
si contorce sottopelle, la poveretta.
Che sia troppo grande?
Nutro una certa insofferenza per le cose fuor di misura.

sabato, ottobre 8

non solo invertebrati...
a Ovest

giovedì, ottobre 6

Uh che tensioni, che giorni d'allerta...
Si rischia di scivolare sui lombrichi!!!

mercoledì, ottobre 5

Ironia… della sorte?

Rientro e noto un pacchetto sulla mia scrivania.
Un regalo, che belloooooooooooooo!!!
Ma cosa sarà? di chi mai sarà???
Leggo, ansiosa, il biglietto:

“QUESTA E’ UNA SPUGNA MAGICA!
Ogni casalinga dovrebbe averne una…
Le cambierebbe la vita!
Assorbe e respinge la polvere in un batter d’occhio.
Provala. FUNZIONA!
Spot a cura della sorella previdente”

Domanda:
Ma i parenti li distribuiscono a caso?

martedì, ottobre 4

Benché ormai mi sia piuttosto familiare lo scorrere dei giorni di questo antico diarista, sono incappata in una data in cui lui ha solo annotato "Felicità particolare", e io non posso immaginare a cosa si riferisca. Ha avuto un bambino, che da poco è tornato a casa da balia... che si tratti di questo? di sua moglie oppure della sua bottega? che abbia trascorso il giorno al colle dove possiede della terra?
Felicità particolare. Giusto due parole appartate a fondo pagina.
Non ha ritenuto di aggiungere altro, nemmeno trattandosi del suo diario.
Penso che sia così, dopotutto.
Che la felicità particolare si sottragga alle parole e covi in sé taciti i sorrisi.

lunedì, ottobre 3

Cene d'autunno.
Per stasera:
melograna e due palette di castagne.
La macelleria era chiusa, lo giuro!