giovedÃŽ 31 marzo 2011

Promemoria da Lampedusa

Allora, Silvio, prima cosa: non si chiama Costa Francese, ma Cala Francese.

Secondo: se davvero vuoi farci un casinÃē, non sperare che ci arrivi gente col traghetto Siremar da Porto Empedocle, perchÃĐ quella sÃŽ che ÃĻ una vera "carretta del mare".

Terzo: a Lampedusa piÃđ che altro servirebbe un reparto maternità, visto che le donne dell'isola vanno a Palermo a partorire a proprie spese.

Quarto: un campo da golf ha bisogno di migliaia di litri d'acqua al giorno. Farlo in una zona in cui i rubinetti vanno a fasi alterne, con l'acqua di un dissalatore, ÃĻ pura demenza.

Quinto: ma ti faceva proprio schifo la base USA dismessa a Comiso per trasferire i migranti?

Sesto: quegli energumeni che ieri, con fare definibile unicamente come mafioso, minacciavano di picchiare alcuni contestatori che volevano esporre uno striscione, non credo siano raccomandabili come guardie del corpo.

Settimo: non rubare. Ah, no, scusa Silvio, questo non c'entra niente. Reset.

Ottavo: comprar casa a Lampedusa in questo momento ÃĻ un affarone, già che c'eri potevi acquistare direttamente mezzo paese e mandarci in vacanza le tue olgettine, cosÃŽ erano meno in vista e al telefono non si lamentavano di te.

Nono: quel "forse costruiremo una scuola", detto dopo il casinÃē e il campo da golf, dimostra sia l'idea che hai dell'istruzione, sia l'immagine di villaggio vacanze in cui vorresti trasformare l'isola (allora dopo sÃŽ che gli immigrati cambierebbero rotta: si sentirebbero troppo pezzenti!).

Decimo: l'esenzione fiscale promessa ai lampedusani vale anche per la tua neo-villa?

Undicesimo: hai detto all'incirca "sono venuto solo adesso perchÃĐ sono abituato a portare soluzioni". Cavolo, rispetto a Napoli i tuoi tempi di reazione si sono un po' allungati. Urge esercizio.

Dodicesimo: le Regioni non vogliono i rifugiati, i lampedusani non ne vogliono piÃđ, i Paesi di provenienza col cazzo che se li riprendono indietro. Intanto ne giungono altri. Dove li mandi in 48-60 ore, Silvio? Nel vulcano finto di Villa Certosa?

Tredicesimo: a Porto Empedocle, dove partono le navi per Lampedusa, c'ÃĻ uno splendido biglietto da visita per il viaggio: dal porto si vede una strada mai ultimata, un viadotto che si interrompe a venti metri da una galleria, ormai invaso da ruggine ed erbacce. Che dici: lo facciamo patrimonio UNESCO?

Quattordicesimo: se proprio vuoi fare tutte queste cose sull'Isola, Silvio, datti una mossa. Che sia un processo breve.

lunedÃŽ 28 marzo 2011

Rosicone

Rosicona part one - La Mussolini chiede che Bianca Balti venga cacciata dalla TIM: ha osato criticare Silvio. Alessa', inutile che te la prendi, solo perchÃĐ le sue stanno ancora su che ÃĻ una meraviglia.

Rosicona part two - Rita Dalla Chiesa, scoperta la pietosa bufala a Forum della finta aquilana pro-Silvio, reagisce piccata, sostenendo di non aver nulla di cui vergognarsi. Vero. E' solo colpa di suo padre, vittima della mafia perchÃĐ si era fermamente opposto all'uso del preservativo.

domenica 13 marzo 2011

Papaveri around the clock

La recente scomparsa di Nilla Pizzi mi ha fatto pensare ad un impietoso confronto. Anno 1955: in Italia "Papaveri e papere" furoreggia a Sanremo. Oltreoceano, negli Stati Uniti esplode il rock n'roll. Ora, per carità, le tradizioni musicali diverse, il livello medio di istruzione, i diversi stati d'animo dieci anni dopo la Guerra... ma ancora mi chiedo: com'ÃĻ stato possibile? PerchÃĐ a loro Bill Haley e a noi Achille Togliani? Forse ÃĻ questo l'ultimo segreto che Nilla si ÃĻ portata nella tomba.

martedÃŽ 1 marzo 2011

Il Chuck Norris de noantri

Dopo il ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio, sono stati oscurati 7 gruppi che, su Facebook, sono stati ritenuti "offensivi e dissacranti". Questa ÃĻ la notizia, peraltro non dissimile da quanto successo immediatamente dopo il ritrovamento del corpo di Sara Scazzi.

Ma sul sito del "Corriere della Sera" il giornalista che dà questa notizia, tale Alessandro Sala, che in precedenza si occupava prevalentemente di animali, non riesce a trattenere il suo fremente sdegno. E, nel giro di un paio di giorni, confeziona due articoli che fanno strame di ogni regola giornalistica per lanciare anatemi e minacciare tutto il peggio possibile.

Nel primo, "Yara tornerà come zombie". I gruppi macabri di Facebook, il novello Cerbero tuona: "E visto che al cattivo gusto non c’ÃĻ limite, il gruppo - che conta piÃđ di 500 membri, ovvero persone che vi hanno aderito - ÃĻ stato indicizzato nelle categorie «Arte-Spettacolo» e «Umorismo», anche se l’umorismo sembrano apprezzarlo solo coloro che la pagina l’hanno messa in piedi e quelli che vi hanno aderito per convinzione, in realtà non tantissimi. [...] Probabilmente [il gruppo] verrà rimosso, ma come sempre sarà troppo tardi perchÃĐ nel frattempo il gruppetto di troll avrà ottenuto lo scopo, ovvero provocare reazioni indignate e di rabbia – sincere – di cui ridere e gongolare dietro lo schermo codardo dell’anonimato". Reazioni "sincere" di sdegno? Schermo "codardo"? Poffarbacco! Che deontologia! Che resoconto lucido e obiettivo dei fatti! Fatti che, tra l'altro, come si diceva una volta, "si commentano da soli"...

Ma non basta. Oggi il Savonarola del Web torna all'attacco, plaudendo alla chiusura dei gruppi Facebook di cui sopra e chiosando con un sobrio "Rispondendo a molti utenti che criticavano la loro scelta di ironizzare sulla tragedia di Yara, in alcuni casi [gli autori delle pagine chiuse] avevano replicato con commenti sarcastici e risposte sprezzanti. Quelle che probabilmente non daranno ai funzionari della polizia quando saranno risaliti a loro". Wow! Già me lo vedo Sala, godere al solo pensiero del terzo grado a cui i poliziotti sottoporranno questi delinquenti.

Il Chuck Norris de noantri chiudeva cosÃŽ il suo primo articolo: "Ecco, tutto chiaro. La colpa ÃĻ dei giornalisti… ". Beh, in questo caso, caro virgulto dell'Ordine, la colpa ÃĻ anche di certi giornalisti. Di quelli che si buttano come avvoltoi su una notizia tragica per atteggiarsi a censori di quella roba che loro stessi contribuiscono ad alimentare. E, magari, farsi belli davanti ad un Battista, un Ostellino o un Panebianco. PerchÃĐ ammettiamolo, caro Sala: per un fine notista di nera come te, scrivere di cammelli e gattini ÃĻ tempo sprecato. E ora, maschiaccio, bannami.