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giovedÃŽ 20 dicembre 2012

La fine del mondo!


Guardavo le previsioni del tempo per decidere se domani devo uscire con l'ombrello o le galoches da neve, invece mi trovo questa situazione anomala. Il guaio che anche ad Hong Kong hanno lo stesso forecast, mah? Cosa dite, sarà il caso di mettersi lo scolapasta in testa e aspettarsi il peggio. Il fatto ÃĻ che il peggio non dovrebbe essere uguale da tutte le parti. Pare che alcuni abbiano capito la verità e si siano rifugiati in un paesino dei Pirenei che sarà misteriosamente risparmiato, altri invece si trovano a pronunciar giaculatorie davanti a robusti piatti di orecchiette e cime di rapa in un trullo delle Murge, località nota per i suoi intrecci di linee di forze sotterranee superiori. Ognuno insomma trova la sua personale via di fuga; a farsi trovare con le mani in mano non ci sta nessuno, Sono già rimasti fregati una volta da NoÃĐ, adesso non ÃĻ il caso di ripetere l'errore. Dunque vai con il calendario maya che domani, se cosÃŽ si puÃē dire, festeggia la fine del Baktun, chiudendo il quarto ciclo del cosiddetto Lungo computo che dura circa 5125 anni e che essendo iniziato l'11 agosto 3114 a.C., e composto di 1.172.000 giorni, avrà termine appunto domani. Oggi insomma sarebbe il 12 Baktun, 19 Katun, 19 Tun, 17 Uinal, 19 Kin e domani, inevitabilmente e improrogabilmente sarà il 13.0.0.0.0., giorno di Ahab, mese di Pop, che sarà l'inizio di un nuovo ciclo particolarmente fortunato, non si sentirà piÃđ parlare di crisi, noti personaggi che nel nefasto Baktun precedente avevano condotto alla rovina popoli e nazioni, risorgeranno e daranno la felicità a tutti con una nuova soluzione dei vecchi problemi, insomma tutto sarà risolto per il meglio. Mi sembra di averlo appunto sentito in questi giorni alla TV.

Trascuriamo il fatto che il calendario che si vede in giro nelle varie raffigurazioni che parlano dell'evento, non ÃĻ il calendario Maya, ma quello Azteco, che non c'entra per nulla, anzi ÃĻ completamente diverso, ma ÃĻ molto ben conservato e fa dunque molta piÃđ scena. Ma sÃŽ che va bene lo stesso. Dai che non ÃĻ male. Intanto già i piÃđ avveduti hanno puntato sull'evento per rinsanguare l'esangue economia, con la proposta di cene da fine del mondo, feste a soggetto e cosÃŽ via, perchÃĐ sul gonzo ÃĻ sempre bene profittare un poco. A parte il fatto che ÃĻ mica vero che dappertutto le cose vanno male, il segreto ÃĻ avere buoni governanti che non promettano favole e che magari con un po' di costrizione obblighino, obtorto collo, i cittadini riottosi a fare le cose necessarie, che se no uno dice che le tasse non le paga per difendersi. Ad esempio mi dice l'amico Daniele, appunto da Hong Kong, che i biechi governati di quella città, si sono fatti i conti e hanno visto che le cose non andavano tanto male e considerata la crisi, avevano addirittura un avanzo di cassa. Allora se lo sono speso in feste coi maiali (che tra l'altro lÃŽ portano fortuna e ricchezza) o con ragazze allegre? Si son comprati tartufi e quintali di lecca lecca, hanno fatto coi loro famigliari vacanze in isole da sogno? No, manco per idea, nonostante l'aura di presunta corruttela che si dice propria di quel mondo (comunque in una posizione nella specifica classifica della corruzione, migliore della nostra) hanno deciso di distribuire a tutti gli abitanti della città un assegno di 600 euro circa. cosÃŽ come regalo da fine del mondo. Va beh, dai, sursum corda, noi prepariamoci per domani, e comunque sembra che dappertutto abbiano già esaurito la crema protezione 50.


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mercoledÃŽ 24 ottobre 2012

Nel regno della magia nera.

Non riesco a descrivere la serie di sensazioni che mi hanno assalito ieri, quando ho letto sul giornale che nel mio paese, la terra di Galileo, sono stati condannati a sei anni di galera, i piÃđ importanti scienziati italiani nel campo della sismologia perchÃĐ non hanno previsto il terremoto dell'Aquila (gli stessi tra l'altro, colmo della beffa, denunciati per procurato allarme per opposte dichiarazioni nei giorni successivi al terremoto in Emilia). Disperazione, rabbia cieca, indignazione; no, non riesco a definire meglio. Sta di fatto che il fondo ÃĻ stato davvero toccato. Dopo che la politica si ÃĻ uccisa con le sue mani, dobbiamo vedere anche questo scempio. Ma non basta, a corollario del rogo delle streghe, bisogna sentire i commenti della folla debitamente registrati sui giornali, dei politicastri che le vanno dietro, dei fattucchieri che gongolano, certi cosÃŽ di richiamare nei loro antri, stuoli di creduli nuovi fedeli, tutti uniti nel blaterare che sono troppo pochi, che cosÃŽ finalmente giustizia ÃĻ fatta e compagnia bella. CosÃŽ, mentre quelli che sghignazzavano dopo le scosse contenti degli affaroni alla porta, mentre quelli che avevano messo la sabbia al posto del cemento, mentre quelli che hanno rubato a man bassa nel business che si ÃĻ creato, mentre quelli che ci hanno marciato politicamente sono in giro, liberi, intonsi, ben pasciuti e contenti a far nuovi danni, il becerume cieco e  i suoi pifferai godono di una porcheria tale che ha lasciato basito tutto il mondo civile. Una operazione degna di un imperatore barbaro che giustiziava i suoi indovini che non avessero previsto il futuro nefasto. Ora il mondo che ci sbertucciava giustamente per i guitti che mandavamo in giro a farsi deridere, avrà di che parlare a lungo di una nazione in cui una scossetta, che in qualunque paese civile avrebbe al massimo fatto cadere un paio di cornicioni, ÃĻ stata la scusa per la crocifissione della scienza e del via libero definitivo a maghe e fattucchieri. Non siamo forse il paese che impone cure fasulle a furor di popolo, che vuol fondare le sue politiche agricole sulle nuove religioni bio-fanta-dinamico-noogiemmiste? A presto, ragazzi, con rimedi omeo-olistico-pranoterapici prescritti gratuitamente dall'esangue servizio sanitario nazionale e col servizio delle previsioni metereologiche in mano ad un pool di aruspici ed esaminatori dei fondi di caffÃĻ, antica pratica scientifica napoletana riportata alla sua giusta attualità. 


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