Insomma, oggi posso dire con certezza, guardando indietro, con rinnovate sicurezza e maturità , e vecchiezza, e due palle anche, di aver superato momenti difficili, bui, nei quali non riuscivo a vedere altra via d'uscita se non la mia testardaggine e la lavatrice che gira rassicurante (l'asciugatrice no perchÃĐ non si vede dentro).
Buba (Georgia)
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L'odore ÃĻ quello di notte inoltrata anche se in realtà non sono nemmeno le undici. La stanchezza inganna i sensi e la percezione del tempo. Ti siedi sulla tazza del water, pensieri confusi, pensieri pesanti. Piano piano tutto si allontana irrilevante, il lavoro, la casa, la famiglia. Un passo nel vuoto, cosÃŽ all'improvviso. Potresti restare lÃŽ, nei confini della follia, per l'eternità e nessuno verrebbe a cercarti.
Poi il tuo sguardo si scosta di un attimo ed eccola la lavatrice, piena di biancheria da stendere.
CosÃŽ sorridi e passando dall'oblio all'oblÃē torni.
wild (Tania)
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