24.11.03

Il consumismo della scrittura


In piena crisi da aridità di scrittura corro a parlare con la mia mentore ufficiale per chiedere conforto. "PerchÃĻ non riesco a scrivere tutte le emozioni bellissime che sento negli ultimi mesi? Sono proprio cosÃŽ tanto una bestia arida e insensibile?".

"La scrittura ÃĻ anche consumo - dice lei - e si vede che tu non vuoi, almeno per ora, consumare quello che ti sta accadendo e vuoi custodirlo per te, per paura che possa contaminarsi e rovinarsi. Non riuscire a scrivere, e descrivere, le emozioni non significa sempre che non siano reali oppure metabolizzate del tutto".

10.11.03

Accademica diretta


E dopo aver discusso la mia tesi in diretta via blog, fra poche ore mi consegneranno la pergamena - il famoso pezzo di carta - nella mia università durante la consueta festa del laureato "Pergamene in concerto". Anche stavolta ÃĻ tutto in diretta online. Io sfilerÃē verso le 16.50 su www.unite.it


6.11.03

Amore nominale


Una rosa, anche senza il suo nome..... si vabbÃĻ.. Giulietta... smettila con questa tiritera. Tu Romeo chiamalo come ti pare. Io lo chiamo per nome - seppur stranetto ÃĻ - o per nomignolo con voce in falsetto. Ma se devo riferrmi a lui in terza persona, cosa dico? Le alternative sono:

1) Lui ÃĻ il mio ragazzo ( l'adolescenza ÃĻ passata da un pezzo e il termine andava bene al massimo al liceo.. poi lui ragazzo non lo ÃĻ da piÃđ tempo di me)

2) Lui ÃĻ il mio fidanzato (vabÃĻ.. non esageriamo.... sembra che sia dietro l'angolo pronto a impamarmi.... oppure arrivi direttamente dal film "Il padrino")

3) Lui ÃĻ il mio compagno (fa tanto radical chic e va molto in voga anche se l'appellativo ÃĻ piÃđ consono ai trentenni avanzati che a me che sto ancora nel secondo decennio di vita. Poi anche il riferimento politico ÃĻ retrÃē).

4) Lui ÃĻ lu spus (sarebbe sposo, in dialetto... ma va bene sono se devo presentarlo a mio nonno.... per il resto suona male..)

Quindi? Cosa dico? Alternative?