Il fatto che "ora" sia il punto medio del segmento che va da "10 anni fa" a "tra 10 anni" un po' di vertigini le dà . O forse sono brividi, come quelli che danno i colpi di calore determinati da un'esposizione prolungata all'azione del sole.
Vertiginoso ÃĻ lo sguardo che affonda nel tempo se questo si estende bidirezionalmente. Siamo quasi perfettamente in grado di gestire proiezioni nel passato, anche molto remoto, o nel futuro, anche infinito; laddove perÃē la proiezione si fa duplice, l'intendimento smette di funzionare: ÃĻ la capienza a sfondarsi, per azione delle due aste telescopicamente allungate in versi opposti, ÃĻ il capire a perdere i sensi, ÃĻ la comprensione che cessa di afferrare per mancanza di presa.
Se invece "ora" ÃĻ centrato nel mirino del sentire, i brividi sono piÃđ simili agli sgrisoli, il calore accarezza l'epidermide insieme all'aria che s'attraversa una pedalata dopo l'altra, gli occhi riconfezionano scorci già visti regalandoli allo sguardo goloso di semplicità e felice d'innocenti intense condivisioni.
Centrandosi nel mirino del sentire ci si toglierà forse un po' di prospettiva, ma con generosità verso di sÃĐ e gli altri ci si potrà e si potrà donare un meraviglioso effetto di sorridente soddisfazione. Per colmo d'immediatezza, potranno bastare, nell'ordine, ingredienti quali: Hangar Bicocca, bikemi, Wan Jiao, bikemi, passeggiata, Castello Sforzesco, bikemi, rientro.
E un bonus musicale, come (Nothing but) Flowers dei Talking Heads (1988).
24 aprile 2017
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