lunedÃŽ 29 maggio 2017

Raccontiamocela


Dovrebbe diventare il titolo di una rubrica di Ri-Educational channel; ovviamente con Vulvia come presentatrice.
Probabilmente sono io ad essere cinico, una brutta persona, a non avere ambizioni, fuorchÃĐ quella di capire quanto mi ÃĻ possibile il Cosmo, ambizione non da poco, ma taluni discorsi sentiti di recente mi convincono, sempre piÃđ, che il mondo ÃĻ fatto da persone che se la raccontano e ci credono... per cui pure io mi sto raccontando qualcosa.
Alcuni di questi racconti sono piÃđ pericolosi di altri perchÃĐ si appoggiano all'ambizione o alle speranze degli altri e le sfruttano a detrimento di quest'ultimi.
Non sono sicuro che sia sempre cosÃŽ, ogni caso andrebbe valutato singolarmente, ma ho trovato che usare le azioni quali tara dei discorsi ÃĻ un metodo di sicura efficacia per valutare quanto ce la stanno raccontando.
Non ÃĻ detto che il raccontarcela sia volutamente fatto con malevole intenzioni; purtroppo ognuno di noi ha la tendenza a considerarsi un caso eccezionale al quale devono, forzatamente, essere concesse deroghe a leggi generali che gli altri debbono, per eguale forza di cose, seguire.
Sono vago?
MassÃŽ; un po' di vaghismo non fa male e il Maestro Antonio Pierfederici della Corte apprezzerebbe.

venerdÃŽ 26 maggio 2017

La buca

In principio pensavo che fosse lui la causa di questo, ma di recente inizio a ricredermi.
Come un oggetto massivo pensavo che, con le sue caratteristiche peculiari, curvasse il campo probabilistico facendo rotolare nei suoi pressi un compendio, davvero notevole, di casi umani.
Certo; quanto sopra si basa sull'assunto, difficilmente dimostrabile, che nel mondo vi sia una maggioranza di persone che costituiscono la "norma" e, ai lati della curva di Gauss, vi sia un numero minore di casi umani... probabilmente sopravvaluto la norma.
Fatto sta che eventi recenti mi inducono a credere che sia io a curvare questo campo di probabilità, campo del tutto ipotetico e che lascio nel post per poter mantenermi in  termini generali, attirando una pletora di gente che ha bisogno di assistenza.
E' chiaro che il Cosmo, in questo mio transito terreno in questa forma, mi sta dicendo che il mio karma consiste nel fare dell'assistenza sociale; vorrà dire che mi reincarnerÃē in una formica...

giovedÃŽ 11 maggio 2017

il Guercino a Piacenza


Stamane sono andato alla mostra organizzata a Piacenza sul Guercino.
La parte piÃđ corposa e anche piÃđ impegnativa, ÃĻ la salita alla cupola del Duomo; le scale di manutenzione di una volta non consideravano molte cose, tra queste il rapporto alzata e pedata.
Il percorso all'interno della cattedrale ÃĻ decisamente molto bello e interessante anche per chi, come me, ha avuto occasione, sebbene raramente, di inerpicarsi sulle scale di manutenzione di una chiesa e di usare percorsi decisamente poco usati; devo aver parlato, da qualche parte, del rilievo fatto in San Francesco a Piacenza.
La cupola ÃĻ visitabile solo in parte, non si puÃē fare il giro di tutto l'ottagono, perchÃĐ il percorso si restringe sui vari lati e quindi ÃĻ reso visitabile solo la parte piÃđ, diciamo cosÃŽ, agevole.
Vi sono alcuni punti un po' faticosi, ma affrontabili con un po' di pazienza.
La mostra prosegue nella cappella del palazzo Farnese con una scelta di quadri; non ce ne sono molti, ma quelli presenti sono molto belli e ben scelti.
Nel complesso la mostra ÃĻ proprio bella e merita... e poi una visita a Piacenza val sempre la pena di farla.
DovrÃē tornare alla Primogenita perchÃĐ oggi, nel vagare per la città, mi sono imbattuto in alcune cose che non avevo visto prima.
Piacenza ha molte cose belle da vedere, dovrebbero essere piÃđ valorizzate e spero che, dopo lo splendido lavoro fatto per la sala dei Teatini, l'intenzione sia proprio quella di dare alla Primogenita piÃđ risalto.

Tra l'altro il Palazzo Farnese contiene una serie di musei davvero pregevoli.

lunedÃŽ 1 maggio 2017

l'uomo propone...

Deve esserci almeno un altro post, da qualche parte, con lo stesso titolo.
In soldoni le cose sarebbero dovute andare cosÃŽ: venerdÃŽ me ne sarei restato a casa e sarei tornato martedÃŽ.
Ovviamente lo svolgimento del mio diabolico piano di "ferie" si ÃĻ svolto in modo diverso.

GiovedÃŽ.
ho passato il pomeriggio a sistemare il plotter dello studio. Pulito, registrato, riparato quanto necessario, oliato a dovere; era rimasto un piccolo "ciocco" (suono dissonante) per il quale avrei dovuto fare indagini ulteriori.

VenerdÃŽ.
Son dovuto andare in Comune per una riunione tecnica relativa a un piano urbanistico attuativo; non sto parlando della veneranda Scheda del Male, che i miei pochi manzoniani e affezionati lettori ricorderanno, ma di un altro pianto che, facendo i conti del tempo che ÃĻ in essere, in un modo o nell'altro, potrebbe andare in quarta elementare.
Lascio lo studio dicendo di chiamarmi solo in caso di disastro; esplosione del plotter

Sabato.
Produco al mattino e passo il resto della giornata in atmosfera da "svacco" di fine settimana.

Domenica.
Mi chiamano alle ore 11:24 per dirmi che il plotter non stampa bene e quindi vado giÃđ a Parma a mettere due pezzi di scotch; alla fine ho anche stampato e presentato due osservazioni al PSC.

Oggi ho pulito casa; riproverÃē piÃđ avanti a stare a casa di piÃđ.
L'11 ho prenotato la visita a Piacenza, alla mostra del Guercino e quindi starÃē a casa anche il 12; vediamo se 'sta volta va meglio.