Mi assalgono dei pensieri vaghi. Lo so già che sono vaghi. Prima mi ci mettevo d'impegno a capire da dove venivano e dove andavano, invece adesso no, li prendo come arrivano e li lascio stanziare nella mia testa. Sono come dei fenicotteri migratori che arrivano in branco e si mettono a prendere il sole su una gamba. Poi basta un rumore e si alzano tutti in volo, prendendo una rincorsa sull'acqua che deve essere una gran fatica. E ripartono. Ma io aspetto, tanto tornano.