Un giorno Vladimir VladimiroviÄ™ Putin sedeva nel suo studio all'interno del Cremlino e si studiava il programma del partito "Russia Unita". Sulla scrivania di Vladimir VladimiroviÄ™ prese a squillare il telefono. Vladimir VladimiroviÄ™ afferrÃē subito il ricevitore.
- Ascolta, bratello, - nel ricevitore risuonÃē la voce del vice capo dell'Amministrazione Vladislav Jur'eviÄ Surkov, - Accendi la tv.
Vladimir VladimiroviÄ™ premette un pulsante del suo pannello presidenziale e sulla parete di fronte si accese uno schermo enorme. Apparve un tizio con i capelli lunghi e la giacca di pelle seduto in riva a un lago.
- Che ÃĻ sta roba? - Vladimir VladimiroviÄ™ non capiva.
- 'Speta, adesso canta - rispose Jur'eviÄ.
- Ghitarr ghitarr ghitarr, - si mise a cantare il tizio, saltellando con la chitarra in mano, - Cam tu mai buduà r...
- Che delirio... - borbottÃē Vladimir VladimiroviÄ™.
- Ghitarr ghitarr ghitarr, - cantava il tizio, adesso a bordo di una "Å―iguli" ferma, - Giamp tu mai yaguar...
- Chi ÃĻ, uno di Saranno Famosi? - domandÃē Vladimir VladimiroviÄ™.
- Ma no, - spiegÃē Vladislav Jur'eviÄ, - Non so chi sia. PerÃē ho pensato: perchÃĐ non ti compri una "Å―iguli"? Fa una gran bella figura. La "Volga" ÃĻ un po' antidemocratica. E la "ZAZ", beh, ÃĻ ridicola.
- Una "Å―iguli"? - riflettÃĐ Vladimir VladimiroviÄ™, - Mh, forse...
- Ghitarr ghitarr ghitarr, - cantava il tizio sullo schermo, saltellando tra le betulline, - Cam tu mai buduarrr...
Originale: vladimir.vladimirovich.ru
Nessun commento:
Posta un commento