Vai al contenuto

Jack Charlton

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jack Charlton
OBE
Jack Charlton nel 1969
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
Altezza187 e 191 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex difensore)
Termine carriera1º luglio 1973 - giocatore
14 dicembre 1995 - allenatore
Carriera
Giovanili
1950-1952Leeds Utd
Squadre di club1
1952-1973Leeds Utd629 (70)
Nazionale
1965-1970Inghilterra (bandiera) Inghilterra35 (6)
Carriera da allenatore
1973-1977Middlesbrough
1977-1983Sheffield Weds
1984-1985Newcastle Utd
1986-1995Irlanda (bandiera) Irlanda
Palmarès
 Mondiali di calcio
OroInghilterra 1966
 Europei di calcio
BronzoItalia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Jack Charlton, all'anagrafe John Charlton (Ashington, 8 maggio 1935 – Ashington, 10 luglio 2020), è stato un calciatore e allenatore di calcio inglese, di ruolo difensore.

Era il figlio del minatore Robert "Bob" Charlton (1909–1982) e di Elizabeth Ellen "Cissie" Milburn (1912–1996).

Fratello di Bobby Charlton, insieme a lui si laureò campione del mondo nel 1966 con l'Inghilterra. Inoltre anche gli zii, George, Jack, Jim, Stan e Jackie Milburn furono tutti calciatori professionisti.[1]

Jack Charlton con la maglia della nazionale inglese nel 1970

Jack Charlton era il fratello maggiore di Bobby Charlton, che si unì al Manchester United da giovane quando Jack Charlton prestava ancora servizio nell'esercito britannico. Per molti anni Jack è stato messo in ombra dal suo talentuoso fratello, ma si è unito al Leeds United dopo aver prestato servizio nell'esercito e nella polizia. Rimase fedele a questo club fino alla fine della sua carriera. Il Leeds giocava ancora nelle serie inferiori negli anni '50 e all'inizio degli anni '60 mentre il fratello Bobby Charlton era già internazionale. Nel 1957 e 1964 il Leeds è salito nella First Division. Ha debuttato con l'Inghilterra nel 1965, all'età di 30 anni, sotto la guida dell'allenatore Alf Ramsey. Un anno dopo fece parte della squadra che vinse la Coppa del Mondo del 1966 contro la Germania.

Nel 1967 è stato votato Calciatore dell'anno in Inghilterra, succedendo al fratello Bobby. Ai Mondiali del 1970 in Messico fece di nuovo parte della rosa dei campioni in carica, ma all'età di 35 anni non era più un titolare. In questo torneo ha giocato la sua 35ª e ultima partita internazionale nel match della fase a gironi contro la Cecoslovacchia. Dopo numerosi tentativi e alcune sconfitte finali, Jack Charlton riuscì finalmente a vincere la Coppa d'Inghilterra con il Leeds nel 1972. Si ritirò a 38 anni nel 1973 dopo 773 partite con il Leeds.

Subito dopo la sua carriera da giocatore, è diventato allenatore del club di Second Division inglese del Middlesbrough FC. Alla fine della prima stagione è stato votato Manager dell'anno, un onore mai ottenuto prima di allora da un manager di un club non di Premier League. Rimase allenatore del Middlesbrough fino al 1977. Successivamente fu discusso come il nuovo allenatore della nazionale inglese, ma non fu scelto e divenne allenatore dello Sheffield Wednesday. All'inizio degli anni '80, dopo un lavoro non di grande successo al Newcastle United, inizialmente si ritirò dall'attività di allenatore, ma poi rilevò la nazionale di calcio irlandese in maniera del tutto sorprendente, che fino ad allora aveva rappresentato solo la media in una sfida a livello europeo. Ciò doveva cambiare sotto Jack Charlton.

Il primo grande successo fu la qualificazione agli Europei di calcio del 1988 in Germania Ovest. Nella primissima partita del girone, la sua squadra ha sconfitto i grandi rivali dell'Inghilterra per 1-0, il che ha reso Charlton una figura di culto in Irlanda. L'Irlanda è stata sfortunata ad essere eliminata nell'ultima giornata del turno preliminare contro i futuri campioni d'Europa dell'Olanda dopo aver subito un gol nel finale da una sospetta posizione di fuorigioco, ma due anni dopo è stata in grado di qualificarsi per la prima volta a un Coppa del Mondo di calcio.

Altre attività

[modifica | modifica wikitesto]

Charlton fu un noto appassionato di pesca sportiva e nel 1985 concesse la sua immagine al videogioco di pesca Jack Charlton's Match Fishing. Nel 1994 gli è stata dedicata una statua di bronzo situata nell'Aeroporto di Cork, che lo raffigura seduto su una panchina, in tenuta da pesca e con un salmone in mano[2][3]

Charlton sposò Pat Kemp il 6 gennaio 1958 e suo fratello Bobby gli fece da testimone. Ebbero tre figli: John (nato nel gennaio 1959), Deborah (nata nel 1961) e Peter, nato subito dopo che Charlton senior giocò nella finale della Coppa del Mondo del 1966. Durante gli anni '60, gestì due negozi di abbigliamento a Leeds e in seguito gestì il negozio del club a Elland Road. Charlton era un appassionato pescatore dilettante e partecipava agli sport di caccia. Politicamente, Charlton era un socialista. Fu uno dei sostenitori fondatori dell'Anti-Nazi League.[4] Insieme a sua moglie, sostenne lo sciopero dei minatori britannici del 1984-1985 e prestò due delle sue auto ai minatori in sciopero per recarsi ai picchetti. Apparve a Desert Island Discs nel 1972 e nel 1996, e scelse di portare con sé Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, l'Enciclopedia di come sopravvivere, un cannocchiale e una canna da pesca.

Fu nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) nel 1974, in occasione delle onorificenze per il compleanno della regina. Nel 1996 gli fu conferito un riconoscimento civico di carattere puramente onorario, privo di effetti sulla cittadinanza. Nel 1994 fu nominato cittadino libero della città di Dublino e gli fu conferita la laurea honoris causa di Doctor of Science (D.Sc.) dall'Università di Limerick il 9 settembre 1994. Nel 2020 gli fu conferito postumo il Presidential Distinguished Service Award for the Irish Abroad.[5] Nel 1997 fu nominato vice luogotenente del Northumberland. Charlton è stato inserito nella Hall of Fame del calcio inglese nel 2005 in riconoscimento del suo contributo al calcio inglese.[6] All'aeroporto di Cork, in Irlanda, si trova una statua a grandezza naturale che lo raffigura seduto con la sua attrezzatura da pesca mentre mostra un salmone. Il 4 dicembre 2019 è stato nominato cittadino onorario della città di Leeds insieme agli altri membri del team Revie degli anni '60 e '70, ma non ha potuto partecipare alla cerimonia.[7]

Nella sua autobiografia del 1996 rivelò di avere un rapporto teso con suo fratello Bobby. Jack sentiva che Bobby aveva iniziato ad allontanarsi dalla famiglia Charlton dopo il suo matrimonio con Norma, che non andava d'accordo con la loro madre.[8] Bobby non vide sua madre dopo il 1992 fino alla sua morte, avvenuta il 25 marzo 1996 a causa della faida,[9] sebbene lui e Norma parteciparono al suo funerale. Nonostante i due fratelli rimanessero distanti, Jack consegnò a Bobby il BBC Sports Personality of the Year Lifetime Achievement Award il 14 dicembre 2008.[10]

Charlton morì nella sua casa di Ashington, Northumberland, il 10 luglio 2020 all'età di 85 anni dopo aver sofferto di linfoma e demenza.[11] Il giorno seguente il suo ex club Leeds United vinse 1-0 contro lo Swansea City con un gol all'ultimo minuto; il marcatore, Pablo Hernández, dedicò il suo gol a Charlton.

Il 20 luglio, dieci giorni dopo la sua morte, i tifosi irlandesi si sono riuniti alla rotonda di Walkinstown a Dublino per ricreare il momento culminante del successo dell'Irlanda ai Mondiali del 1990 sotto la guida di Charlton e per rendergli omaggio. "Put 'Em Under Pressure", la canzone ufficiale della nazionale maschile di calcio dell'Irlanda del 1990 (che include frammenti audio di Charlton che pronuncia la frase omonima), è stata trasmessa alle 12:30 in sincrono con tutte le stazioni radio nazionali per ricordare l'uomo che aveva guidato l'Irlanda al suo primo grande torneo, Euro 88, così come ai due mondiali di Italia 90 e USA 94.[12][13]

Charlton è diventato il dodicesimo giocatore della squadra che partecipò alla Coppa del Mondo FIFA del 1966 a morire, dopo Bobby Moore (1993), Alan Ball (2007), John Connelly (2012), Ron Springett (2015), Gerry Byrne (2015), Jimmy Armfield (2018), Ray Wilson (2018), Gordon Banks (2019), Martin Peters (2019), Peter Bonetti (2020) e Norman Hunter (2020). Suo fratello Bobby Charlton, anch'egli membro della squadra che partecipò alla Coppa del Mondo FIFA del 1966, è morto nel 2023.

Cronologia presenze e reti in nazionale

[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10-4-1965LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 2Scozia (bandiera) ScoziaTorneo Interbritannico 1964-
5-5-1965LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaAmichevole-
9-5-1965BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
12-5-1965NorimbergaGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
16-5-1965GöteborgSvezia Svezia (bandiera)1 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
2-10-1965CardiffGalles Galles (bandiera)0 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraTorneo Interbritannico 1965-
20-10-1965LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 3Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
10-11-1965LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordTorneo Interbritannico 1965-
8-12-1965MadridSpagna Spagna (bandiera)0 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
5-1-1966LiverpoolInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 1Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-
23-2-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Germania Ovest (bandiera) Germania OvestAmichevole-
2-4-1966GlasgowScozia Scozia (bandiera)3 – 4Inghilterra (bandiera) InghilterraTorneo Interbritannico 1965-
4-5-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
26-6-1966HelsinkiFinlandia Finlandia (bandiera)0 – 3Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole1
3-7-1966CopenaghenDanimarca Danimarca (bandiera)0 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole1
5-7-1966ChorzówPolonia Polonia (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
11-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 1966 - 1º turno-
16-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 0Messico (bandiera) MessicoMondiali 1966 - 1º turno-
20-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 0Francia (bandiera) FranciaMondiali 1966 - 1º turno-
23-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Argentina (bandiera) ArgentinaMondiali 1966 - Quarti di finale-
26-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloMondiali 1966 - Semifinale-
30-7-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)4 – 2Germania Ovest (bandiera) Germania OvestMondiali 1966 - Finale-
22-10-1966BelfastIrlanda del Nord Irlanda del Nord (bandiera)0 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Euro 1968-
2-11-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Cecoslovacchia (bandiera) CecoslovacchiaAmichevole-
16-11-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)5 – 1Galles (bandiera) GallesQual. Euro 19681
15-4-1967LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 3Scozia (bandiera) ScoziaQual. Euro 19681
15-1-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 1Romania (bandiera) RomaniaAmichevole1
12-3-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)5 – 0Francia (bandiera) FranciaAmichevole-
7-5-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Galles (bandiera) GallesTorneo Interbritannico 1969-
5-11-1969AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
10-12-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole1
14-1-1970LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
11-6-1970GuadalajaraCecoslovacchia Cecoslovacchia (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraMondiali 1970 - 1º turno-
Totale Presenze 35 Reti 6

Competizioni nazionali

[modifica | modifica wikitesto]
Leeds: 1963-1964
Leeds: 1968-1969
Leeds: 1971-1972
Leeds: 1967-1968
Leeds: 1969

Competizioni internazionali

[modifica | modifica wikitesto]
Leeds: 1967-1968, 1970-1971
Inghilterra 1966
1967
  1. ↑ (EN) George Milburn, su Cfchistory.com. URL consultato il 27 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2019).
  2. ↑ (EN) England World Cup winner Jack Charlton forced to crawl to phone after breaking hip in fall, in Daily Mail, 2 marzo 2012. URL consultato il 29 settembre 2026.
  3. ↑ Jack Charlton (dati e immagini della statua), su offbeat.group.shef.ac.uk.
  4. ↑ (EN) Ian Lavery, The England Team Are the Best of Us, in Tribune, 12 luglio 2021. URL consultato il 29 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) Mark Hilliard, Jack Charlton and WHO's Michael Ryan win presidential awards, in The Irish Times, 6 novembre 2020. URL consultato il 29 settembre 2026.
  6. ↑ (EN) Jack Charlton, su nationalfootballmuseum.com. URL consultato il 29 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2014).
  7. ↑ (EN) Date set for freedom of the city ceremony for Revie-era Leeds United players, in Yorkshire Evening Post, 28 novembre 2019. URL consultato il 29 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) David Smith, Sir Bobby reopens the family feud, in The Guardian, 26 agosto 2007. URL consultato il 29 settembre 2026.
  9. ↑ (EN) Steve Anglesey, Mother's Day special: Football's top 10 most important mothers, in Daily Mirror, 12 marzo 2010. URL consultato il 29 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  10. ↑ (EN) Sports Personality 2008: Charlton given BBC Lifetime award, in BBC Sport, 14 dicembre 2008. URL consultato il 29 settembre 2026.
  11. ↑ Morto a 85 anni Jack Charlton, fratello di Bobby e campione del mondo con l’Inghilterra. Portò l’Irlanda ai quarti di finale a Italia 90, in il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2020. URL consultato il 29 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Alex Dunne, Jack Charlton: Ireland fans to celebrate life of legendary boss at Walkinstown Roundabout as World Cup winner is laid to rest, in Dublin Live, 20 luglio 2020. URL consultato il 29 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Italia 90 scenes revisited as Ireland fans pay tribute to Jack Charlton at Walkinstown Roundabout, in Irish Independent, 22 luglio 2020. URL consultato il 29 settembre 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 58344585 · ISNI (EN) 0000 0001 1792 1103 · LCCN (EN) n96045015 · GND (DE) 1167883276