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Battleship

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Battleship
Una scena del film
Titolo originaleBattleship
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Giappone
Anno2012
Durata131 minuti
Rapporto2.39:1
Generefantascienza, azione
RegiaPeter Berg
SoggettoBattaglia navale
SceneggiaturaErich Hoeber, Jon Hoeber
ProduttorePeter Berg, Brian Goldner, Sarah Aubrey, Scott Stuber, Duncan Henderson, Bennett Schneir
Produttore esecutivoJonathan Mone, Branden Aftergood
Casa di produzioneUniversal Pictures, Hasbro, Bluegrass Films, Film 44, Dentsu
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaTobias A. Schliessler
MontaggioPaul Rubbel, Colby Parker, Billy Rich
Effetti specialiBurt Dalton, Pablo Helman, Grady Cofer
MusicheSteve Jablonsky
ScenografiaNeil Spisak, Larry Dias
CostumiLouise Mingenbach, Kim Tillman
TruccoJeff Dawn, Allan Apone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Battleship è un film del 2012 diretto da Peter Berg.

Tra gli interpreti principali del film figurano Taylor Kitsch, Alexander Skarsgård, Liam Neeson, Brooklyn Decker e Rihanna.

Nel 2005 viene scoperto il "Pianeta G", un pianeta potenzialmente abitabile, e nel 2006 viene costruito su Oahu uno speciale sistema di comunicazioni, che sfrutta un satellite per raggiungere qualsiasi corpo celeste per provare a stabilire un contatto con eventuali forme di vita intelligenti. Lì, il piccolo criminale Alex Hopper viene arrestato mentre tenta di impressionare Samantha "Sam" Shane, figlia dell'ammiraglio Terrance Shane. Il fratello di Alex, il comandante Stone Hopper, costringe Alex ad arruolarsi nella Marina degli Stati Uniti.

Sei anni dopo, Alex è divenuto un tenente a bordo della USS John Paul Jones e ha una relazione con Sam. Mentre Stone è un ufficiale modello al comando dell'USS Sampson, il ribelle Alex, nonostante mostri molto potenziale, rischia un congedo disciplinare.

Durante l'esercitazione RIMPAC del 2012 arrivano in orbita cinque astronavi aliene, provenienti dal Pianeta G. La loro nave comunicazioni colpisce un satellite terrestre e si schianta contro la Bank of China Tower di Hong Kong, mentre le altre atterrano nelle acque al largo delle Hawaii. Sampson, John Paul Jones e il cacciatorpediniere giapponese JDS Myōkō scoprono una struttura galleggiante che genera un campo di forza impenetrabile, isolando le isole Hawaii e i tre cacciatorpediniere dal resto del mondo e bloccando tutti i radar e le comunicazioni al loro interno.

Tre navi da guerra aliene emergono e il primo contatto si trasforma in una battaglia dopo che gli umani sparano un colpo di avvertimento. Il Myōkō viene distrutto da strane granate rotanti simili a bottiglie che si conficcano nello scafo, e la stessa sorte tocca al Sampson, portando alla morte della maggior parte dei loro marinai tra cui Stone. Con il personale di comando e l'ufficiale esecutivo del John Paul Jones morti, il comando passa automaticamente ad Alex. Il JPJ dunque si disimpegna per recuperare i sopravvissuti del Myōkō, tra cui il capitano Yugi Nagata, mentre diversi marchingegni alieni simili a sfere rotanti e appuntite distruggono le basi militari e le strade di Oahu, risparmiando però gli umani, non considerandoli una minaccia.

Facendo un'escursione nei pressi del sistema di comunicazioni, Sam e il tenente colonnello in pensione dell'esercito americano Mick Canales, che usa protesi metalliche al posto delle gambe, scoprono la presenza degli alieni che stanno armeggiando con il sistema di comunicazioni umano. Incontrano lo scienziato Cal Zapata, il quale rivela che gli alieni hanno preso il controllo del sistema per ristabilire le comunicazioni con il loro pianeta natale, andate perse dopo la distruzione della loro nave comunicazioni. Se dovessero riuscirci, il resto della flotta aliena scoprirebbe le coordinate della Terra, aprendo la strada all'invasione.

L'equipaggio del JPJ intanto cattura un alieno, ipersensibile alla luce, che mostra telepaticamente ad Alex immagini di conflitti alieni e distruzioni planetarie. Altri alieni salgono a bordo e recuperano il loro compagno, mentre uno di loro inizia a sabotare la nave. La sua tuta corazzata si rivela impermeabile al fuoco delle armi automatiche, ma viene ucciso dal cannoncino del cacciatorpediniere. A terra, Sam, Mick e Cal riescono a mettersi in contatto radio con la nave e la avvisano che gli alieni contatteranno il loro pianeta per chiamare rinforzi quando il satellite della struttura sarà in posizione.

Al calare della notte, Alex intende attaccare le astronavi ma si ricorda di non avere accesso al radar. Nagata suggerisce dunque di utilizzare le boe di allarme tsunami della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) intorno alle Hawaii per tracciare le navi da guerra aliene, sfruttando i sensori di movimento delle boe; il piano funziona e consente al JPJ di distruggerne due. La terza si rivela troppo sfuggente, quindi viene attirata rivolta a est mentre sorge il Sole. Alex e Nagata sparano alle finestre dell'astronave con fucili di precisione, accecando l'equipaggio con la luce del Sole e permettendo al JPJ di distruggerla. Il cacciatorpediniere tenta quindi di colpire la rete di comunicazioni, ma viene affondato da una sfera letale, lanciato dalla struttura che emette il campo di forza. Alex, Nagata e molti altri marinai riescono a fuggire sui gommoni di salvataggio.

Alex, a corto di idee, conduce gli uomini alla USS Missouri, corazzata risalente alla Seconda guerra mondiale dismessa negli anni novanta e ormeggiata nel porto di Pearl Harbor, chiedendola in prestito ai suoi veterani in pensione che accettano di difendere il Paese di nuovo dopo tanti anni. Si scopre che la struttura aliena galleggiante è in realtà una gigantesca nave madre, che tenta di distruggere il Missouri; la corazzata è però progettata per combattimenti diretti di questo tipo e resiste alle granate rotanti, pur perdendo la torretta di poppa, e riesce a distruggere la nave madre con le altre due, disabilitando il campo di forza e consentendo al resto della flotta umana di intervenire. Con la distruzione della torretta che trasportava l'ultimo proiettile, i marinai si vedono costretti a trasportarlo manualmente fino a quelle di prua. Sam, Mick e Cal interrompono gli alieni a terra e Mick ne uccide uno. Alex si accorge che i lancia-sfere della nave madre sono ancora operativi e in procinto di lanciarne ben tre, ma decide comunque di usare il proiettile per distruggere la base di terra e sventare i piani degli alieni definitivamente. Le sfere vengono comunque distrutte dai caccia F/A-18 della portaerei USS Ronald Reagan, che bombardano a tappeto i resti della nave madre.

Alex viene promosso a tenente comandante e gli viene conferita una Silver Star e la Navy Cross postuma del fratello. L'ammiraglio Shane promette ad Alex che presto avrà una nave tutta sua e gli viene anche consigliato di diventare un Navy SEAL. Alex gli chiede la mano di Sam e l'ammiraglio inizialmente rifiuta, ma invita Alex a pranzo.

In una scena dopo i titoli di coda, un gruppo di adolescenti scozzesi viene spaventato da un alieno che emerge da una capsula schiantata.

Peter Berg, Brooklyn Decker, Greg Gadson, Taylor Kitsch, Rihanna e Alexander Skarsgard durante la promozione del film alla Joint Base Pearl Harbor-Hickam alle Hawaii nell'aprile 2012

Nel 2009 fu annunciato dagli Universal Studios il piano per la realizzazione di una trasposizione per il grande schermo del gioco da tavolo Battaglia navale. La regia del film è stata affidata a Peter Berg[1], con i fratelli Hoeber alla sceneggiatura.[2][3]

Nel giugno 2010 fu confermato l'ingaggio di Alexander Skarsgård e Taylor Kitsch come comprimari.[4] Inizialmente le riprese dovevano svolgersi nella Gold Coast, in Australia, ma a seguito della mancanza del sostegno finanziario del governo, l'accordo di 100 milioni di dollari previsto tra le case cinematografiche e lo Stato saltò. In base al patto stipulato per le riprese, Battleship sarebbe stato il film più costoso mai girato in Australia.[5] Qualche tempo dopo fu confermato che la lavorazione si sarebbe svolta nelle Hawaii a partire dall'agosto 2010.[4]

Durante la previsualizzazione animata, il regista ha battezzato le quattro navi aliene in onore dei Beatles: Paul, George, John e Ringo.[6] Durante le riprese, un colpo di uno dei mitragliatori di scena distrusse una cinepresa a pellicola Arriflex 435 ES, del valore di 350.000 dollari[senza fonte].

Distribuzione

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Dopo alcuni slittamenti, l'uscita italiana del film è avvenuta il 13 aprile 2012. Il primo full trailer del film è stato diffuso il 10 dicembre 2011.[7] Il trailer definitivo è stato invece diffuso dalla stessa Rihanna su Facebook, approfittando della visibilità fornita dagli oltre 61 milioni di fan della sua pagina.[8]

  1. ↑ Intervista Battleship - Peter Berg, il Comandante della corazzata, su Everyeye Cinema. URL consultato il 28 settembre 2023.
  2. ↑ Adam Rosenberg, Battleship Sets A Course For July 2011 With Peter Berg At The Helm, MTV.com, 15 settembre 2009. URL consultato il 27 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2011).
  3. ↑ Does The Battleship Board Game Movie Have A Director? - Screen Rant, su screenrant.com. URL consultato il 27 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2011).
  4. 1 2 Alexander Skarsgård in Battleship. BadTaste, 18-06-2010 (ultimo accesso il 27 luglio 2011).
  5. ↑ $100m film deal sunk Local Gold Coast News | goldcoast.com.au | Gold Coast, Queensland, Australia, su goldcoast.com.au.
  6. ↑ Marco Giovannini, Trailer anteprima: Battleship, in Ciak n°10, ottobre 2011, p. 17.
  7. ↑ Battleship, il nuovo full trailer | Il blog di ScreenWeek.it, su blog.screenweek.it.
  8. ↑ Battleship, Rihanna presenta lo spettacolare trailer definitivo! | Il blog di ScreenWeek.it, su blog.screenweek.it.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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