It's the most wonderful time of the year! No, non è Natale, ma l'inizio del mese che ci porterà ad Halloween e, quest'anno, è tornAAAAta come Mariah Carey anche la Halloween Challenge del podcast Nuovi Incubi. Come per il 2025, cercherò di fare un post al giorno tranne nei weekend, dove troverete brevi caroselli a tema sul mio profilo Instagram. Si comincia con "Feste comandate (ma non Halloween!)", quindi con un film ambientato a Natale, cosa che contraddice ciò che ho scritto nelle prime righe! Oggi tocca a Natale di sangue (Silent Night, Deadly Night), diretto nel 1984 dal regista Charles E. Sellier Jr..
Trama
Dopo essere stato verbalmente traumatizzato dal nonno, il piccolo Billy riceve lo shock più grande della sua vita quando testimonia all'omicidio dei genitori per mano di un uomo vestito da Babbo Natale. Inevitabilmente, Billy cresce con una fobia e un odio smisurati verso la gioiosa festività...Recensione
Se devo essere onesta, mi aspettavo che Natale di sangue fosse una cretinata splatter dalla superficialità imbarazzante e non pensavo che, affiancato all'inevitabile abbondanza di elementi tipici dell'exploitation, ci fosse anche un interessante approfondimento psicologico del killer protagonista. Con spietata lucidità, Natale di sangue mostra allo spettatore non solo gli ovvi danni di un trauma subito in tenera età, ma anche ciò che accade quando questo trauma viene derubricato a semplice capriccio, gestito da persone ottuse che non hanno la preparazione adeguata per seguire lo sviluppo psico-cognitivo di bambini in condizioni delicate. Il piccolo Billy, il giorno della Vigilia, viene molestato verbalmente dal nonno, deciso ad incutergli un sacro terrore verso Babbo Natale; le parole del folle vecchiaccio vengono purtroppo confermate quando proprio un uomo vestito da Babbo Natale uccide i genitori di Billy davanti ai suoi occhi, segnandolo per sempre. La povera creatura, come se la sfiga non fosse abbastanza, viene affidato alle "cure" dell'orfanotrofio gestito da una Madre Superiora al confronto della quale la madre di Georgie, la signora Legan, la signorina Rottelmeier e Miss Minci erano Madre Teresa di Calcutta; nelle mani di una "pia donna" che ragiona solo in virtù di peccati mortali e punizioni corporali, Billy rimane bloccato all'interno del suo trauma, terrorizzato da qualsiasi cosa faccia riferimento al Natale, vittima di un circolo vizioso che lo costringe a vivere la propria paura come un peccato vergognoso che necessita un castigo. Non c'è da stupirsi che, una volta cresciuto e dopo essere stato costretto proprio a vestire i panni di Babbo Natale per lavoro, il povero Billy sbrocchi e decida di diventare il mostro di cui ha sempre avuto paura. In un perverso meccanismo di autodifesa, la vittima si fa carnefice e decide di mettere in pratica tutto quello che gli è stato inculcato fin dalla più tenera età, ergendosi a protettore della morale e dispensatore di mortali punizioni. Potenziali predatori sessuali, ragazze discinte, coppie in fregola, festaioli ubriachi, bulletti di strada e mostri violenti (ma anche chiunque si metta in testa di fermare Billy, poliziotti in primis); nessuno è al sicuro dalla ferrea morale omicida del ragazzo travestito da Babbo Natale, il quale mette sotto terrorizzato scacco un'intera cittadina.Pur avendo colto questo aspetto "serio", devo dire che mi sono divertita molto guardando Natale di sangue, il quale alla fine è un B-movie horror anni '80 con tutti i pregi e i difetti che una simile definizione comporta. Oltre ad esserci un quantitativo di tette al vento e scene di sesso (o meglio, di palpeggiamenti reiterati di procaci corpi femminili) superiore alla media, cosa che in qualche modo è comunque funzionale alla trama per tutta la questione del senso di colpa di Billy, ci sono anche molti personaggi talmente bastardi da scatenare la risata involontaria. E non parlo tanto della Madre Superiora, priva di qualsiasi oncia di umorismo, anche involontario, ma dell'allucinante nonno delle sequenze iniziali e del collega porco e fancazzista di Billy. Un altro momento in cui ho dovuto mettere il film in pausa perché ho rischiato di strozzarmi dalle risate è il misunderstanding (e chiamiamolo così!) che costa la vita ad un povero prete, seguito da dialoghi surreali quali "Gli avevo urlato di fermarsi, ma non ha obbedito!" "Per forza, è sordo!!". Genio. Tornando ad argomenti più horror, le mattanze di Billy sono un godurioso profluvio di effettacci splatter che non guardano in faccia a nessuno, con picchi notevoli che coinvolgono una delle icone del genere, Linnea Quigley, e un paio di oggetti "impopri" che superano a destra l'accetta protagonista delle varie locandine. La carriera registica di Charles E. Sellier Jr. è andata a ramengo dopo questo film, per motivi che vi risulteranno evidenti leggendo le "curiosità", ed è un peccato perché, con tutti gli ovvi limiti del genere, mi è parso che avesse un buon occhio per la suspence e le sequenze violente, quindi magari avrebbe potuto dare ancora qualche gioia nell'ambito dei B-Movie. Di sicuro, credo che se avessi visto Natale di sangue durante qualche Notte Horror sarebbe diventato uno dei miei guilty pleasure preferiti. A 45 anni, però, posso solo consigliarvi di dargli una chance, senza giudicarlo troppo frettolosamente, perché potrebbe sorprendervi!
Cast
Di Linnea Quigley, che interpreta Denise, ho già parlato QUI.- Charles E. Sellier Jr. è il regista del film. Americano, ha diretto Banda senza legge. Famoso soprattutto come produttore, era anche sceneggiatore ed è morto nel 2011.
- Lilyan Chauvin interpreta la madre superiora. Francese, ha partecipato a film come Predator 2, L'uomo che non c'era, Prova a prendermi e serie quali Alfred Hitchcock presenta, Perry Mason, Missione impossibile, Hunter, Fantasilandia, Magnum P.I., Il mio amico Arnold, Beautiful, Baywatch, La signora in giallo, X-Files, Friends, Alias, E.R. Medici in prima linea e CSI - Scena del crimine. Anche regista, sceneggiatrice e produttrice, è morta nel 2008.

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