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Cellule staminali....una soluzione quasi miracolosa....





Le cellule staminali sono pluripotenti , mantengono cioè capacità proliferative durante tutta la vita dell'individuo, e si dividono asimmetricamente, con una delle due cellule figlie che rimane di tipo staminale e l'altra che inizia il processo differenziativo. Nei mammiferi, le cellule staminali pluripotenti,sono presenti nella massa del nodo embrionale della blastocisti nelle fasi preimpianto,nell`embrione e nel feto durante la fase dello sviluppo e si ritrovano persino nell`individuo adulto, anche se solo in alcuni precisi distretti dell'organismo.
Dall'embrione preimpianto allo stadio di blastocisti si possono isolare le cellule del nodo embrionale e coltivarle fino a ottenerne migliaia: le cosiddette cellule embrionali staminali (in sigla ES da Embryonic Stem cell), la cui caratteristica principale è l'elevata capacità di differenziarsi in qualsiasi altro tipo cellulare. Cellule ES di topo sono state differenziate in vitro in cellule epiteliali, muscolari, nervose o pancreatiche.
Di recente, un gruppo di ricercatori dell'Università di Bonn e del National Institute of Neurological Disorders and Stroke negli Stati Uniti è riuscito a differenziare cellule ES in cellule della glia che producono lo strato di mielina che riveste le fibre nervose. Trasferite nel cervello di topi carenti per la produzione di mielina, queste cellule hanno sintetizzato normalmente tale proteina.
Un altro gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis ha prodotto, sempre a partire da cellule ES, cellule nervose immature che, se trasferite nella spina dorsale danneggiata di ratti, ne ristabiliscono le normali funzioni....eccovi un link di notizie interessanti a riguardo...Notizie embrionalizzanti...
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Il profilo di Nefertiti su Marte?


Sulle prime ho pensato subito a un volgarissimo photoshop. Come è noto, sul web, a proposito delle ombre e dei giochi di luce sulla superficie marziana circola di tutto, da quando qualcuno scoprì la famosa 'faccia umana', rivelatasi poi per l'appunto, un gioco d'ombre.
Da allora, c'è gente che senza nessun problema si mette a taroccare foto sul web, e a vendere 'patacche'.
Qua però la 'patacca' non c'è. Il sito che ha fatto questa bella scoperta - molto suggestiva, anche se un domani si dovesse rivelare solo un effetto ottico - ha semplicemente scandagliato una foto ufficiale della NASA.
Il cui originale trovate QUA:
La foto, catalogata con il numero di codice M03-05549 (e con tutte le coordinate perfettamente riportate) ritrae una porzione allungata verticalmente del suolo marziano, che potete comparare nella cornice di riferimento, cliccando qui.
Ora, se salvate la foto della porzione sul vostro desktop e vi divertite ad ingrandirla, cliccando sul pulsante a destra in basso, a un certo punto, scorrendo l'immagine verso il basso vi imbatterete in questo veramente sorprendente, almeno per me quasi incredibile profilo umano, che ricorda in maniera impressionante il famosissimo busto di Nefertiti, conservato al museo di Berlino.
La somiglianza è davvero straordinaria.
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