La cosa ÃĻ un po' strana. Da una settimana, a causa del Cdr, scioperi, problemi, sindacato, proteste etc etc, Repubblica e Corriere della Sera avevano eliminato le firme dai propri articoli. Tutti. Editoriali, commenti, articoli, rubrics.
A parte i collaboratori esterni (ma solo qualcuno), i due piÃđ importanti giornali italiani uscivano con articoli anonimi. Ed ÃĻ strano, fa impressione, ÃĻ un problema. Repubblica con le firme e il Corriere con le firme, a volte, viene anche voglia di leggerli. Ma dato che le notizie che si trovano su Rep., sul Corr. sulla Stampa sono le stesse che si trovano su Google, ovvio che gli articoli su Rep e sul Corr si leggono solo per le firme. Si dice: hai letto Scalfari? Hai letto Battista? Hai letto Mauro? Hai letto Romano? Hai letto Sarzanini? Hai letto D'Avanzo? Non si dice, hai visto quella roba su Repubblica.
Ovvio che un giornalista che mette la sua firma ci mette pure un po' di impegno in piÃđ. Cor e Rep fidelizzano molto il lettore, cosÃŽ. Ovvio che un giornale senza firme perde qualità . Ovvio, invece, che un giornale che le firme non le mette quasi mai ÃĻ costretto ad alzare la qualità dei suoi articoli. Ma non pensavo che Repubblica e Corriere senza firme e con articoli spiattellati lÃŽ come se fossero agenzie (tanto che mi frega mica ÃĻ mio l'articolo, ÃĻ del giornale) fossero ancora piÃđ illegibili (a parte Antonello Caporale) del solito. Cosa che invece non succede quando un giornale ÃĻ (quasi sempre) senza firme, ti abitui a scrivere bene (quasi sempre) perchÃĐ conta il giornale, non conta la tua firma. CioÃĻ. Non pensavo che Rep e Corr facessero davvero cagare cosÃŽ tanto.
Cerazade ha cambiato indirizzo, e ora ÃĻ qui
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martedÃŽ 28 novembre 2006
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