venerdÃŽ 4 luglio 2025

Lost in translation tra genitori e figli

Stando con mia figlia mi sembra di essere nella situazione di chi impara una lingua straniera, posso cercare di esprimermi e ascoltare con attenzione il mio interlocutore straniero ma non potrÃē mai capirne appieno le sfumature, lo slang, la cultura e la mentalità di chi nasce e cresce in una terra straniera. Eppure, parliamo molto, ci raccontiamo quello che ci succede, commentiamo quello che accade nel mondo ma questa sensazione rimane. Forse ÃĻ davvero cosÃŽ, genitori e figli sono inesorabilmente di due terre straniere destinati ad accettare il “lost in translation”…

P.S. Nella locandina un esempio della mia faccia alla fine di certe giornate

sabato 12 aprile 2025

La mia terza puntata su RadioNordBorealis

Per chi si fosse perso la diretta, ecco la terza puntata della mia miniserie di puntate mensili dedicate a diversi temi visti attraverso la lente della paternità su RadioNordBorealis.


Per chi volesse ascoltare tutte le puntate, le trovate a questo link.

domenica 16 febbraio 2025

La mia intervista per il mio libro "La voce dei ricordi"

La mia intervista per il mio libro "La voce dei ricordi" (Edizioni Montag) sul canale Sagoradio24TV, che ringrazio per l'ospitalità.

Per conoscere alcune curiosità sul libro (e su di me):


Buon ascolto!

venerdÃŽ 7 febbraio 2025

La mia seconda puntata sulla paternità su RadioNordBorealis

Inizia il nuovo anno con la seconda puntata della mia miniserie di puntate mensili dedicate alla Paternità su RadioNordBorealis.
In questa puntata ho parlato di gravidanza e parto dal punto di vista dei papà.

Se vi siete persi la diretta, di seguito trovate la registrazione della seconda puntata:


Per chi volesse ascoltare tutte le puntate, le trovate a questo link.

lunedÃŽ 3 febbraio 2025

Il mondo ÃĻ davvero piÃđ pericoloso o ÃĻ solo una nostra impressione?

Aprendo qualsiasi sito internet di informazione e cronaca mi rendo conto di quante notizie di cronaca da qualsiasi parte del mondo ci passino quotidianamente sotto gli occhi. Da incidenti aerei o stradali nelle zone piÃđ remote di Paesi lontani a morte o malattie di qualche vecchio attore o cantante che neanche conosciamo o che ha fatto parte di una delle tante serie tv o di film stranieri che arrivavano sui nostri schermi.
Tutto questo ha inevitabilmente un impatto sulla nostra percezione dei rischi ai quali siamo sottoposti ogni giorno. Mi chiedo se questi rischi siano davvero aumentati o ci sia un'influenza derivante da tutto questo bombardamento di notizie da parte di siti che hanno la necessità di inserire un numero sempre piÃđ alto di articoli per farsi leggere. Semplificando, probabilmente passando una giornata al Pronto Soccorso avremmo la sensazione che le strade siano poco sicure visto che lÃŽ si concentrano le persone coinvolte in incidenti stradali. 
Ricordo che quando ero piccolo nella mia città c'era un muro dove venivano affissi i manifesti funebri degli abitanti della zona. Credo che fosse comune a tutti i piccoli paesi e gli anziani ci passavano per essere aggiornati sugli ultimi tristi avvenimenti. Se immaginassimo oggi di passare davanti a un muro del genere con tutte le notizie dei morti del giorno dei principali Paesi, sicuramente la nostra idea di probabilità di morire sarebbe diversa.
Non so se il mondo sia davvero piÃđ pericoloso o sia solo una nostra impressione. Forse, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Ad esempio, considerando il notevole incremento delle auto in circolazione e dei voli aerei, i viaggi sono piÃđ rischiosi di quanto fossero anni fa ma, allo stesso tempo, la nostra percezione ÃĻ alterata da tutte le notizie provenienti dai diversi angoli della Terra.
Anche durante la gioventÃđ della mia generazione, ormai etichettata come boomer, non ci sembrava tutto "rose e fiori" e il mondo ci spaventava perchÃĐ appariva pericoloso, anche con una visione sul mondo decisamente piÃđ ridotta di quella di oggi. Ad esempio, abbiamo visto la guerra delle Falkland, la guerra del Golfo, il disastro di Chernobyl, la guerra fredda con la minaccia nucleare e la scoperta dell'Aids.
Mi sembra che ai nostri figli, e a noi stessi con riflesso su di loro, il mondo appaia davvero pericoloso e il mio timore ÃĻ che questo si trasformi in immobilismo o fuga. 
A tal proposito, mi piace ricordare le parole di Paolo Coehlo "La barca ÃĻ piÃđ sicura nel porto ma non ÃĻ per questo che le barca sono state costruite" (libro "Il cammino di Santiago"). 

sabato 18 gennaio 2025

Tutti vogliono il nostro tempo (per fare soldi)

Per funzionare, i social hanno bisogno di una benzina particolare: il nostro tempo. Ma, strano a dirsi, non ci pagano per il tempo che diamo loro. Non solo non ci pagano ma, molto spesso, siamo noi a dover pagare, come per le piattaforme di streaming. Puntano tutti al nostro tempo, ai minuti della nostra giornata. 

La genialità dei social ÃĻ che hanno trovato una ricchezza che tutti hanno, dal miliardario americano al povero in qualche baraccopoli.  Ogni giorno abbiamo una dotazione di ricchezza iniziale di 1.440 minuti e tutti fanno a gara per accaparrarsene un pezzetto, dalle piattaforme di streaming ai social. Conoscono molto bene il funzionamento del nostro cervello e usano tutte le informazioni che hanno su di noi contro noi stessi, con il rischio che potremmo finire a “scrollare” ore tra video che ci piacciono e notizie che ci interessano.

Dobbiamo fare davvero attenzione all’uso che facciamo del nostro tempo. Dovremmo prendere l’abitudine di guardare le statistiche del nostro smartphone sul tempo trascorso sui social, scommetto che scopriremmo dei dati davvero inaspettati. Non abbiamo la percezione di passarci cosÃŽ tanto tempo. Facciamolo anche con i nostri figli. Guardiamo insieme a loro quanto del loro tempo hanno trascorso sui social. Potevano trascorrerlo meglio? Hanno utilizzato il loro tempo solo per ingrossare il portafoglio di chi monetizza le tante visualizzazioni che ha? Secondo me ne verrebbe un confronto davvero interessante.

Mi raccomando, non barate! Anche voi dovete far vedere le vostre statistiche sui social ai vostri figli.

giovedÃŽ 28 novembre 2024

La mia audiofavola "Tito, il regalo smarrito" ÃĻ online per il Progetto FavoleBlu Christmas Edition di "A casa lontani da casa"


Con grande orgoglio vi informo che ÃĻ online la mia audio-favola "Tito, il regalo smarrito", interpretata dalla voce del campione Filippo Tortu, per il progetto FavoleBlu Christmas Edition di A Casa Lontani Da Casa con lo scopo di allietare il tempo dei bambini che sono costretti a spostarsi lontano dalle loro case per curarsi:

Tutte le favole da ascoltare sono disponibili sia su Youtube che Spotify al seguente link: https://linktr.ee/acasalontanidacasa