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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


26.4.09


What kind of a space?



A lungo ho considerato questo uno spazio semiprivato. Sinché la vita degli altri non ha preso a irrompervi con insistenza. Lasciar languire la 'stanza tutta per me' era correre il rischio di allontanare le vite che vi apparivano, in frammenti, 'tutte per me'. Era sbiadire un ruolo di ascolto accogliente, sfumare l'ansia di raccontarsi e sentire. La stanza è tornata, pare, tutta per me, remota e silenziosa, vi vibra l'eco dei miei passi sulla tastiera. E in questa cornice soffusa e lattiginosa mi muovo quasi felina, sfiorando incredula pareti e finestre, adorando attonita sian tornate 'tutte per me'. Ché quelle vite, quelle che ho voluto fortemente per me, son rimaste, anche fuori da questo spazio. "Non puoi fermare la vita". Quasi spero che duri.

"Era la storia del bambino partito dal suo villaggio ... alla ricerca dell'Uccello Incantato che da sempre lo chiamava. E l'aveva seguito in mezzo alla foresta, lontano, fin dove diventa magica, fino ai piedi dell'Albero Tutto Solo dove cantava il Grande Uccello Azzurro ... Poi lui era tornato al villaggio, tenendo in mano il sasso dotato di poteri magici donatogli dagli dèi a ricordo del lungo e bel cammino che s'era aperto nell'ignoto per andarlo a trovare." (B.M.).

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6.1.07


Just a room ...



A volte mi si profila il dubbio. Se il disorientamento che ci affetta sia di genere femmineo. Se questo sia il motivo per cui pensiamo - e sognamo, anche - di stanze in stanze. Se la ricerca di luoghi in cui spendere il nostro essere, in cui ripiegarsi su sé, e altri che allarghino il sociale, sia un 'mal de vivre' tutto nostro. Se il vagar di spazio chiuso in spazio chiuso e il desiderio di divaricar le mura sia normale. E no, mi dico, è illusione tua che cerchi il femminile e ne stupisci. E a volte dici 'limite' e pensi a 'protezione'. E respiri libertà nel leggere che nell'Ottocento una donna non poteva varcare una biblioteca pubblica se non in compagnia maschile. Vi sono spazi chiusi e protettorati che abbiamo già abbattuto. E le pareti che ancora abbiamo dentro?

(1) E' in lettura A Room of One's Own, di Virginia Woolf. Siamo ai prolegomeni della prima puntata, ci si prepari a un errare lungo e obvagulante, di stanza in stanza.



[2 - APDEIT] E poi, per il solito esercizio di serendipity, trovo da Vittorio Zambardino frasi agre sulle menti 'andata e ritorno' e sulla ricerca di una parete mancante e mi dico: c'è speranza, sinanche per loro ...

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