31 lug 2011

Macchina del fango post mortem.

Che Giuseppe D'Avanzo è morto ieri d'infarto a 57 anni purtroppo è storia nota. Anche le sue inchieste sono, stavolta per fortuna, note. Sono note le c.d. regole di Peppe, che al Corriere ricordano perfettamente, ma anche la sua lezione. 


Non è detto, però, che ognuno debba piacere a tutti: essendo morte delle persone per la nostra libertà, non è retorica ma una cosa da ricordare ogni giorno, è anche estremamente giusto che ci sia qualcuno cui non si piace. De gustibus...

Ma attaccare un uomo morto, come ha fatto Stefano Zurlo oggi sul Giornale, non per chissà quali colpe gravi (tipo pubblicare notizie false in cambio di soldi cosa che si potrebbe anche bellamente rinfacciare all'agente Betulla quando morirà), ma solo per l'unico demerito di aver attaccato il Cavaliere è una vigliaccata bella e buona. Anche perché Giuseppe D'Avanzo non potrà rispondere, salvo non riesca a trovare un pc e una connessione internet ovunque si trovi.


Quanto fatto da Zurlo, equivale a rinnegare il proprio ruolo di giornalista, che deve raccontare i fatti senza sconti, non certo difendere una o l'altra parte politica. Ma accetterei, in ultima analisi, anche che un giornalista di destra faccia dossier giornalistici su dirigenti di sinistra e viceversa. Ma sempre adempiendo all'obbligo morale e giuridico di raccontare il vero.

Mi rendo conto che Zurlo, come d'altronde Sallusti, Feltri e Belpietro, non arrivano a questo ideale di giornalista. D'altronde da chi è orgoglioso di essere un servo libero ci si può aspettar poco.


Questo equivale anche a mancar di rispetto ai morti per la libertà e per la democrazia. Ebbene sì, perché non mi risulta che i dossier di D'Avanzo siano mai stati sbugiardati. Quelli del Giornale sì. Le testimonianze a metà e ritrattate sul caso Fini sono un caso di scuola: lo scoop fu talmente enorme che la posizione di Fini fu archiviata. 

Lo scoop principale riuscito al Giornale è Nichi Vendola nudo in una spiaggia di nudisti. Non ne ricordo altri. E nemmeno ricordo che D'Avanzo, come Feltri, si sia beccato tre mesi di sospensione per aver spacciato come vera la velina che accusava Boffo; nè, come Sallusti e Porro, che sia stato indagato per violenza privata. 

Quando al Giornale impareranno a fare dossier con fatti, prove, fonti attendibili e non con la solita fuffa, allora diventeranno anche un giornale leggibile e colmeranno anche l'invidia che hanno nei confronti di giornalisti assolutamente seri e professionali. 

Ma d'altronde, se una parte dei lettori del Giornale vogliono Saviano morto non è che li si può tramortire eccessivamente col giornalismo d'inchiesta.




Arrivederci D'Avanzo.
 

29 lug 2011

Chi poteva accedere nelle caserme della Finanza per spiare Tremonti?

GIULIO TREMONTI
Giulio Tremonti, a giustificazione della sua permanenza nella casa di Milanese, ha sostenuto di sentirsi spiato e pedinato e che per questioni di privacy non ha redatto un contratto scritto. 

Orbene: potrei capire in albergo, ma nelle caserme della Guardia di Finanza non è così facile accedere.  Per capire meglio la situazione, però, ripercorriamo le ultime settimane del rapporto Tremonti-Berlusconi che sono sintomatiche dei dubbi che stiamo analizzando: 

27 lug 2011

Macchianera Blog Awards 2011.

Da adesso fino al 2 settembre prossimo, troverete in calce al blog il form per segnalare i blog che vi piacciono di più al fine di competere per il BlogFest 2011.

In base alle vostre segnalazioni verranno proposti cinque candidati (coloro che avranno ottenuto più segnalazioni) per ogni categoria, e a quel punto potrete rivotare e contribuire a scegliere il vincitore. 

Si vince per suffragio popolare: una volta scelti i cinque candidati tutti potranno votare il proprio preferito; il voto degli utenti sarà, quindi l'unico elemento a determinare la vittoria o la sconfitta.  


In ogni caso all'inizio del form trovate tutte le spiegazioni del caso. Vien da sè che ogni segnalazione di questo blog è ovviamente molto ma molto bene accetta.

25 lug 2011

Odia il prossimo tuo come odi gli islamici, i gay e i neri.

Vorrei spiegare a Brunello e a Carletto, oltre che a tutte le new entry di Pontifex Roma, che le loro posizioni sono molto pericolose. Tralasciando che il concetto di AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO è difficile da imparare per Pontifex.

Non, quindi, un attacco ai musulmani, non prima almeno di aver appurato che non c’entravano nulla. Anzi, sul tema sarebbe il caso di scusarsi e di dissociarsi dalla violenza, non di scagliarsi ulteriormente contro il multiculturalismo e l’islamismo. Non scagliarsi controla massoneria. Peraltro, oltre al Papa, anche la loggia massonica di appartenenza di Breivik s’è dissociata, quindi non può ritenersi responsabile nemmeno per presunzione. Le vostre pessime difese fanno acqua da tutte le parti.

Breivik si definisce anche un Crociato: che ne penseranno, su Pontifex, delle Crociate? (che non le hanno fatte i Massoni, ma i Cristiani). Ve lo ricordo io: l’opinione di Pontifex sulle crociate è  che chi le giudica negativamente lo farebbe in nome di un moralismo becero, oltre ad essere un traditore ed immorale. Lo sanno tutti, d’altronde, che i crociati volevano salvare la Terra Santa (ma la doppia morale di Pontifex è rinomata: scrivono motivazioni a casaccio e contraddittorie tra loro pur di sostenere le loro posizioni eretiche).   

L’anti – islamismo di Pontifex, facilmente rintracciabile quando attribuiscono all’Islam, ed anche reiteratamente, la responsabilità degli attentati di Oslo; ma anche quando lo si definisce come anti-Cristo.

Così come le posizioni di estrema destra di Pontifex esplicitate quando Babini sostiene, senza essere smentito né incalzato, che Mussolini non avrebbe fatto le stupidate di Vendola e che sisarebbe vergognato di essere gay.

Tralasciando le posizioni antisemite, omofobe, sessiste e razziste che per mesi sono apparse su Pontifex.

Ecco: se ora come ora non c'è alcun collegamento diretto tra Breivik e Pontifex, sebbene alcune posizioni sono molto simili, non vorrei che un giorno qualche squilibrato possa prendere sul serio Brunello e Carletto e pensare che è meglio che un gay muoia o non nasca proprio, così è meno peccatore agli occhi di Dio.


p.s. Cari Carletto e Brunello, so che mi leggerete perchè avete Google Alert: anche se mi avete ribannato da Pontifex, continuo a leggere le vostre scempiaggini e non smetterò facilmente di criticarvi.

p.p.s. Una dedica al sempre (poco) delicato Vittorio Feltri: ci faccia sapere se riesce a difendersi lui contro uno squilibrato che gli spara addosso, oppure se non pensa a mettersi in salvo. Ma solo dopo essersi vergognato enormemente.

UPDATE 26/07/2011 ORE 13:30
Borghezio ieri sera a La Zanzara ha sostenuto la giustezza delle idee di Breivik. Ovviamente sono dichiarazioni schifose ed indegne di un parlamentare europeo pagato con soldi pubblici. Mi fermo qui, onde evitare di sfociare negli insulti (che, anche se rivolti a Borghezio) non sono mai degni di persone civili come sono io e i lettori del blog.

UPDATE 26/07/2011 ORE 20:20.

23 lug 2011

Morta Amy Winehouse: mi chiedo come sia possibile rovinarsi così la vita.

AMY WHINEHOUSE
Sky Tg 24 ha da pochi minuti lanciato un'ultim'ora: Amy Winehouse, 27 anni, è stata trovata morta in casa sua a Londra. La madre nel 2009 aveva lanciato un appello per aiutarla a disintossicarsi dalla droga.

Non pare proprio sia un Jihadista islamico.


E invece


La polizia ha da poco confermato che si tratta di un fondamentalista cristiano. Del tutto legittimo porsi una domanda, specie nel caso di Pontifex Roma (condivido il proposito di Pontilex di preservare questo materiale prima che lo tolgano dal web).
Non c'era da aspettarsi nulla di buono da un sito che per mesi e mesi è stato antisemita, omofobo, sessista e razzista, nonostante provino a ripulirsi (700 articoli persi, guarda caso quelli più compromettenti) per evitare grane.

Quando ci si schiera contro una nazione multietnica, definendo l'Islam come AntiCristo non potevano fare altro che prendere la rivendicazione Jihadista, poi smentita, e calcare la mano. Sembrava avessero preso un terno al lotto e pensavano finalmente di avere in canna il colpo vincente per condannare i musulmani una volta e per sempre. Chissà che colpo nel leggere che anche l'attentatore a quanto pare si schierava contro una nazione multietnica ed era anti-islamico.

Mi rendo conto che è un altra bastonata alla vostra già minima credibilità, ma so che reagirete e riuscirete, a modo vostro, a smentirvi rendendovi ancora più tristemete ridicoli.

22 lug 2011

Autobomba ad Oslo. Ci sono morti e feriti. Diretta sul blog.

19:20. Prime immagini dell'esplosione. Il bilancio provvisorio parla di due morti e 10 feriti. L'esplosione è avvenuta nella sede del principale quoitidiano norvegese e pare sia avvenuta a causa di un'autobomba. L'ambasciata italiana a Oslo sta verificando se ci sono italiani coinvolti. C'è stata anche una sparatoria in una zona in cui si svolgeva un meeting di giovani laburisti.



ONDA D'URTO DELL'ESPLOSIONE
19.45. Il premier norvegese è in salvo e in un luogo segreto per motivi di sicurezza. Il palazzo presidenziale si trova vicino al luogo della fortissima esplosione. Analogamente pare che tutti i ministri siano in salvo.



20:30. Un testimone riferisce di 20 cadaveri sulla spiaggia. Il premier norvegese parla alla TV da una località segreta. Arrestato un uomo a Utoya, arresto che potrebbe rivelarsi determinante.



20:50. Secondo un responsabile dell'ospedale, undici feriti gravi in ospedale ad Oslo. Al momento, secondo la Farnesina, non c'è alcun italiano coinvolto.

21:20. La tv norvegese testimonia con immagini la fuga a nuoto di alcune persone dall'isola di Utoya. 

21:40. Arrestato norvegese che ha sparato nel campo. Ancora non si sa quanti siano i morti all'interno dell'edificio esploso.


23:35. Ad Utoya è una strage: almeno 20-25 morti. Ritrovata sulla spiaggia 600 kg di esplosivo.


09:50. Il bilancio è di almeno 91 morti. E' ancora giallo sulla rivendicazione jihadista prima annunciata poi smentita.

10:50. L'attentatore di Utoya, secondo la polizia norvegese, è un fondamentalista cristiano.


14:30. Secondo il primario dell'ospedale di Oslo ci sono una ventina di feriti in fin di vita ed un'altra decina in condizioni gravi.

Mi sa che il peperoncino ce l'ha altrove.



UPGRADE DEL 24/07/2011.
Interessante servizio di approfondimento del Tg1 sul tema, in cui si sviscerano i risvolti più nascosti dell'evento.

19 lug 2011

Quando le prese in giro non hanno limiti.

DEVO AGGIUNGERE ALTRO?
Tralasciando i penultimatum cui ci ha abituati la Lega, la proposta di riforma costituzionale arriva con 15 giorni di ritardo sui tempi che loro s'erano dati; tralasciando l'incoerenza grazie alla quale prima attaccano pesantemente Silviuccio, poi ad appoggiarlo al Governo; facendo altrettanto con i NoTav (invertendo i fattori: appoggiandoli prima, abbandonandoli dopo); ecco tralasciando che Castelli, Speroni, Salvini e Borghezio tutto sono tranne che antirazzisti: tralasciando che tutto questo, in un paese serio, avrebbe dovuto causare negli anni l'assoluta sparizione - elettoralmente parlando s'intende - della Lega, adesso ci ritroviamo con Calderoli a fare una proposta di riforma costituzionale.


Ebbene se l'idea di fondo potrebbe anche essere buona, riduzione dei parlamentari, retribuzione solo in base all'attività svolta e sfiducia costruttiva, il resto sembra un po' una rivoluzione affrettata e sembra più una cosa arrabattata tanto per dare il contentino che altro. Tanto i tempi biblici delle riforme costituzionali la faranno cadere nel dimenticatoio. Insomma una cosa leghista e non una cosa seria.


Se veramente volessero risparmiare, non sarebbe necessaria una riforma costituzionale. Sarebbe bastato non rimangiarsi, di notte e a telecamere spente, i tagli alla casta. In altri termini: basterebbe dimezzare gli stipendi e i vitalizi dei parlamentari, sarebbe bastato votare a favore dell'abolizione delle provincie (e contestualmente accorpare i comuni delle (ormai ex) provincie con più di un milione di residenti), proporre ed approvare la decurtazione del 90% delle 620 mila auto blu. 

Si risparmierebbe, sull'unghia e nell'arco di poco tempo, qualche miliardino di euro.

17 lug 2011