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NGC 3506

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NGC 3506
Galassia a spirale
NGC 3506 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data11 marzo 1784 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone
Ascensione retta11h 03m 13.0s [2]
Declinazione11° 04′ 36″ [2]
Distanza325,2 milioni di a.l.
(99,71 [2] Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,4 [1][3]
Redshift0,021374 ± 0,000010 [2]
Luminosità superficiale12,39 [3]
Angolo di posizione45° [3]
Velocità radiale6408 ± 3 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSc? [2], Sc [3], Sc? [1]
Dimensioni125 800 a.l.
(38 570 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 33379
UGC 6120
MCG 2-28-47
CGCG 66-105
ARAK 273 [3]
Mappa di localizzazione
NGC 3506
Categoria di galassie a spirale

NGC 3506 è una galassia a spirale situata nella costellazione del Leone, a una distanza di circa 325 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1][2]

La galassia è stata scoperta l'11 marzo 1784 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.[1]

NGC 3506 ha una classe di luminosità III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.[2]

All'interno di NGC 3506 sono state scoperte tre supernove.

  • SN 2017dfq è stata scoperta il 20 aprile 2017 nel corso del programma di ricerca astronomica ASAS-SN. La supernova è stata classificata di tipo Ia.[9]
  • SN 2021adgz è stata scoperta il 4 novembre 2021 nel corso del programma di ricerca astronomica Automatic Learning for the Rapid Classification of Events (ALeRCE). La supernova è stata classificata di tipo II.[10]
  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3506, su cseligman.com. URL consultato il 25 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Results for object NGC 3506, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 25 maggio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3500 à 3599, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 25 maggio 2026.
  4. ↑ (EN) Puckett Observatory, su coddenhamobservatories.org. URL consultato il 25 maggio 2026.
  5. ↑ R. Kushida et al., Supernovae 2003J, 2003K, 2003L, 2003M, in International Astronomical Union Circular, n. 8048, 2003, p. 1, Bibcode:2003IAUC.8048....1K.
  6. ↑ SN 2003L, su Transient Name Server, IAU. URL consultato il 25 maggio 2026.
  7. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2003, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 25 maggio 2026.
  8. ↑ S. Valenti et al., Supernovae 2003L, 2003M, and 2003O, in International Astronomical Union Circular, n. 8057, 2003, p. 2, Bibcode:2003IAUC.8057....2V.
  9. ↑ SN 2017dfq, su Transient Name Server, IAU. URL consultato il 25 maggio 2026.
  10. ↑ SN 2021adgz, su Transient Name Server, IAU. URL consultato il 25 maggio 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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