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Journey Escape

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Journey Escape
videogioco
PiattaformaAtari 2600
Data di pubblicazioneMondo/non specificato gennaio 1983[1]
GenereAzione
TemaGruppo musicale
OrigineStati Uniti
SviluppoData Age
PubblicazioneData Age
DesignJ. Ray Dettling[2]
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di input2600 Controller
SupportoCartuccia

Journey Escape è un videogioco d'azione esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato da Data Age nel 1983. Presentato come il primo incontro tra il mondo dei videogiochi e quello del rock'n roll,[3] vede protagonista l'allora popolare gruppo musicale dei Journey.

Modalità di gioco

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In Journey Escape, il giocatore controlla individualmente i membri dei Journey e li fa muovere lungo uno scenario spaziale a scorrimento verticale. La premessa vede la band, reduce da un concerto, cercare di sfuggire a una folla caotica e raggiungere la loro personale astronave "Scarab" (ispirata alla copertina dell'album Escape). Il titolo consta di cinque ripetitivi livelli; si comincia con Steve Smith, per poi toccare a Jonathan Cain, Ross Valory, Neal Schon e per finire Steve Perry.

Il giocatore, avendo in ogni livello 60 secondi di tempo deve spesso far accelerare il personaggio giocante spostando in avanti il joystick, ma ciò riduce la visibilità e il tempo di reazione agli ostacoli in arrivo. A tal proposito, gli ostacoli comprendono fan accaniti (groupie), paparazzi, transenne del palco e promotori. Bisogna evitarli per non perdere secondi preziosi e soprattutto denaro. Infatti, la sessione inizia con $50.000 (punti) in contanti del concerto; certe cifre vengono sottratte in base al tipo di ostacolo che si incrocia. Ad assistere il giocatore ci sono i roadie, che garantiscono brevi periodi di immunità agli ostacoli, e il Manager, il quale regala il bonus di $9.900 e l'invulnerabilità totale fino a obiettivo superato.

La partita termina qualora uno qualsiasi dei cinque componenti non riuscisse a salire sullo Scarab, oppure se il timer a disposizione scade.

Alan R. Bechtold per The Logical Gamer descrive la grafica come "ben definita e realistica", senza essere abbagliante. Ma lamenta la mancanza di sostanza del gameplay. Il suo collega Mike Wilson è ancora più schietto, affermando direttamente che Journey Escape non vale il suo prezzo, la giocabilità è noiosa e probabilmente inadatta a catturare l'interesse di chiunque abbia più di 10 anni.[4]

Il brano dei Journey scelto per Journey Escape, ovviamente arrangiato ad 8-bit, è Don't Stop Believin'.

  1. ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
  2. ↑ (EN) Phil Wiswell, A Game To Beat The Band..., in Electronic Fun with Computers & Games, vol. 1, n. 9, luglio 1983, pp. 83–85, 96.
  3. ↑ (EN) Journey Escapes into Data Age, in Electronic Games, n. 13, marzo 1983.
  4. ↑ (EN) Alan R. Bechtold e Mike Wilson, Binaryvisions: Home Video Games Reviewed - Journey: Escape, in The Logical Gamer, n. 10, Logical Game Publications, maggio 1983, p. 11.

Collegamenti esterni

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