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Ascoltami

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Ascoltami
Una scena del film
Paese di produzioneItalia, Germania Ovest
Anno1957
Durata91 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale, musicale
RegiaCarlo Campogalliani
SoggettoFrancesco Granata-Vigo
SceneggiaturaCarlo Campogalliani, Ugo Guerra, Stefano Ubezio
Casa di produzioneDiva Film, Bamberger
Distribuzione in italianoIndipendenti Regionali
FotografiaGiuseppe La Torre
MontaggioOtello Colangeli
MusicheLuciano Maraviglia
ScenografiaCamillo Del Signore
TruccoAmato Garbini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Ascoltami è un film del 1957 diretto da Carlo Campogalliani.

Luciano, celebre cantante, ha abbandonato la moglie Silvia per seguire all'estero un'altra donna. Quando un grave incidente d'auto, che lo rende invalido, tronca la sua carriera, viene abbandonato dall'amante. Ritornato in Italia, incontra il suo vecchio amico Oreste, autista di piazza, in compagnia del quale si reca la sera al "Mokambo", un mediocre locale notturno, dove sente cantare Franco, giovane dotato di una bella voce, che di giorno fa lo scaricatore. Franco è fidanzato con Giulia, commessa, il cui animo è turbato dalla scomparsa del fratello Ermanno, morto sotto un treno in circostanze misteriose. Ella è inoltre minacciata di sfratto, perché il fratello non ha eseguito un pagamento, del quale l'aveva incaricato. Un'istantanea trovata in casa le rivela che Ermanno aveva contatti col proprietario del Mokambo: Giulia vi si reca la sera e sente cantare Franco, che a sua insaputa ha deciso di adoperarsi, con la sua bella voce, per aiutarla a pagare le rate dovute per l'appartamento. Ma Giulia, sospettando qualche cosa di equivoco, gli fa una scenata e scappa. Intanto Luciano ha scoperto che sua moglie è morta prematuramente e che Franco è suo figlio: non ha il coraggio di rivelargli la propria identità, ma per favorire la sua carriera artistica gli darà delle lezioni di canto. Saluterà il figlio con uno struggente messaggio. Dinanzi ad un presunto tradimento di Giulia, Franco si riavvicinerà a Carmen ed ai sospetti affari. Max ed Ercole, proprietari del Mokambo, sono in realtà dei loschi contrabbandieri e vogliono valersi di Franco, che nella sua qualità di scaricatore può esser loro di grande utilità; egli però si rifiuta di collaborare con i loro loschi traffici. Giulia intuisce, spiando una conversazione dei contrabbandieri, che suo fratello, è stato poi soppresso dal criminale Max. Giulia, successivamente a questa scoperta, viene sequestrata dai due malfattori. Franco sventerà il rapimento. Carmen, in particolare, precedentemente innamorata di Franco, libererà Giulia, che - con l’arrivo della polizia, potrà dirsi in salvo. Infine, Franco, accompagnato da Oreste e Giulia, riconoscerà in Luciano suo padre e lo perdonerà. In conclusione, Franco e Giulia si sposano e l'amore bello trionfa.

La pellicola, a carattere musicale, rientra nel filone dei melodrammi sentimentali, comunemente detto strappalacrime, molto in voga tra il pubblico italiano in quegli anni (sebbene all'epoca entrato nella sua fase declinante), in seguito ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice.

Distribuzione

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Il film venne distribuito nel circuito cinematografico italiano il 1º giugno del 1957.

Il film incassò 202.000.000 di lire dell'epoca.

Collegamenti esterni

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