Vai al contenuto

Aplasia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'aplasia è il mancato sviluppo di un tessuto o di un organo. Il termine (dal greco πλάσις, plắsĭs, "formazione", preceduto da un'alfa privativa) viene anche usato in maniera erronea per indicare la completa assenza di un organo, ma in questo caso è più corretto parlare di agenesia.

Aplasie in ematologia

[modifica | modifica wikitesto]

In particolare nell'ematologia il termine identifica l'insufficiente sviluppo cellulare:

Aplasia cutis congenita

[modifica | modifica wikitesto]

L'aplasia cutis congenita è una forma particolare di aplasia dove si mostra l'assenza di un'area della pelle (si verifica soprattutto nel cuoio capelluto), di carattere genetico risulta un elemento diagnostico della sindrome Adams-Oliver.[3]

  1. ↑ Luraschi A, Montanara S, Fedeli P, Buscaglia P, Fossati O, Cozzi S, Castello A, Pure red cell aplasia in patient affected by myelodisplastic syndrome treated with R-Epo, in Recenti Prog Med., vol. 99, maggio 2008, pp. 255-257.
  2. ↑ Le malformazioni vascolari congenite (PDF), su domenicoricci.it.
  3. ↑ Bılgıner B, Onal MB, Bahadir S, Akalan N, Aplasia Cutis Congenita of the Scalp, Skull and Dura Associated with Adams-Oliver Syndrome, in Turk Neurosurg., vol. 18, 2008.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]