31.3.06

E poi non mi dite che me la tiro...

IO QUESTA COSA la vado predicando da due anni. Che se ne accorga anche il New York Times fa solo piacere.

[...]In an internal memo last October, Ray Ozzie, chief technical officer, who joined Microsoft last year, wrote, "Complexity kills. It sucks the life out of developers, it makes products difficult to plan, build and test, it introduces security challenges and it causes end-user and administrator frustration."

[...] The move is seen as an effort to bring greater discipline to the Windows group. "But this doesn't seem to do anything to address the core Windows problem; Windows is too big and too complex," said Michael A. Cusumano, a professor at the Sloan School of Management at the Massachusetts Institute of Technology.

[...] Windows 95 had 15 million lines of code. That grew to 18 million lines by the time Windows 98 launched, above. Windows XP, released in 2001, has 35 million lines of code. [...] Several thousand engineers have labored to build and test Windows Vista, a sprawling, complex software construction project with 50 million lines of code, or more than 40 percent larger than Windows XP.

Previously, on this Place

VE LO RICORDATE il colpo di reni estivo? Quello che sembrava tosto ma erano noccioline rispetto a questi giorni? Beh, c'è del cascame. E' rimasta fuori qualche presentazione da fare: oggi pomeriggio a Viareggio (in quel della ridente Toscana) ore 15 si riparla di Donne e Tecnologia, the book. Se trovate la coincidenza giusta al binario sei, potete farcela anche voi...

29.3.06

Voi non lo potete sapere

VOI CHE DI solito non andate a curiosare le carte di Hollywood non lo potete sapere. Ma George Clooney sta girando Ocean's Thirteen.

Hanno detto che prima di arrivare a 42 si fermano. Come Rocky...

28.3.06

Note dal margine

E' TALMENTE GROTTESCO, che non so neanche da che parte prenderlo.

Dalla traduzione del titolo? L'originale americano si chiama Failure to launch con Matthew McConaughey Sarah Jessica Parker e noi l'abbiamo tradotto A casa con i suoi. La trama è quella di un trentaepiùenne che non esce di casa: come nella pubblicità dei sofficini preferisce la mamma. Poi, un giorno, incontra una ragazza e chissà che succede... (il film me lo sono visto in diretta con gli Stati Uniti un po' di giorni fa, ma non ve lo dico).

Dalla parte della trama? Repubblica ci va giù dura e qui la racconta praticamente tutta. Rimane solo un dubbio sul finale (ipocrita, come tutti i finali: o buono o cattivo...). Forse perché Claudia Morgoglione ci voleva far capire di essere stata davvero, a vedere il film.

Dalla parte della "morale"? Perché anche negli Usa ci sono i mammoni (che comunque non hanno quarant'anni soprattutto nelle classi medie) e c'è sempre spazio, come fa il giornale, per un po' dei soliti dati "addomesticati" e buoni per tutte le bisogne ("Claudiaaaa! Fammi settanta righe sul film con la tizia di Sex and the Cityyyyiiii. Buttaci dentro anche quella roba che avevamo visto l'altro giorno, quella ricerca del sito web sugli incontriiiiii. Tra due ore, vabbuono?"), sai la novità.

Non c'è verso di pigliarlo, insomma: il film è carino, ma se ve lo raccontano potete anche restare a casa. Le furbe elucubrazioni sui luoghi comuni ombelicali (fa notizia pensare che la gente viva a casa coi genitori? E' una cosa nuova? No, solo che oggi riguarda talmente tanta gente da far credere che stia parlando proprio della nostra storia) lasciamole pure stare.

Se non altro, il sito del film è ben fatto. Se non altro. E vederselo in lingua originale, nello studio minimalista di casa, può far illudere per qualche attimo di essere dall'altra parte dell'Oceano, di vederselo sulla tivù via cavo. Così non è, ma per un'ora e mezzo l'illusione del cinema funziona...

26.3.06

La rivoluzione della Mela che ci ha cambiato la vita

OGGI SU LA Domenica di Repubblica la copertina è dedicata ai trent'anni della Apple (li compie il prossimo primo aprile). Due pezzi, uno di Federico Rampini e l'altro di Vittorio Zucconi, di tutto rispetto: se li avete persi potete fare un salto qui (Pdf).

Della coppia di "penne" di Repubblica, spesso affiancate per una sorta di gustosa gara interna, a questo giro per me vince di una incollatura Zucconi.

Il problema è un altro. Leggerli mi ha fatto tornare in mente quel che diceva Joy Ito (cito a memoria perché non trovo l'originale) circa Wikipedia e le sue imprecisioni: Errori ed imprecisioni nei Wiki? Non ho mai letto un articolo della stampa mainstream su Wikipedia che non ne contenesse almeno una dozzina...

Ecco, avete capito, no? Sigh!

It's Sunday (again)

G. B. TRUDEAU: about Dick Cheney


(come al solito: cliccate sull'immagine per ingrandirla)

25.3.06

Avviso ai naviganti meno "accuorti" + Campagna di Primavera

SEGNALO CHE PARTE della produzione originale della mia personale factory di articoli (un modello religiosamente fordista, con un unico addetto legato alla catena: indovinate chi...) viene direzionata nel Posto#2, tanto per non gravare troppo su questo che è pur sempre il Posto principale. Ma voi che siete "accuorti" già lo sapevate, no?

(ps: una curiosità, già che siamo in argomento. Se ogni giorno quattrocento anime belle vengono a farmi visita [e questo vuol dire che ce ne sono più di quattrocento là fuori, dato che non penso tutti quanti vengano a pescare proprio tutti-tutti i giorni, no?], come mai il massimo dei commenti per ogni post è 3-4 ma più spesso zero?

Chi siete? Cosa fate? Come vivete? Dove andate? [Un fiorino...]. E soprattutto, perché non favellate? Mica mi offendo... Lancio anzi la campagna di Primavera: LASCIA ANCHE TU UN COMMENTO A QUESTO POSTO, anche solo per dire "TONTO E' STATO QUI". Male non vi farà, no?)

24.3.06

"La Sony, questa azienda che ha reso passato il nostro futuro..."

INSOMMA, GIUSTO PERCHE' è simpatico da morire, macchista di indubbia fede e amico del capo. Perciò lo vado a vedere domani sera allo Zelig, dopo che oggi è stato a VivaRai2 (Fiorello a Milano, per dire) e poi da noialtri di Condor. Ma lui, Riccardo Rossi, il comico e attore (quello della pubblicità della Ferrarelle, ve la ricordate no?) è balzato in redazione, ha ciancicato il 12 pollici di L. e poi è passato anche dal mio, dove ha chiuso Safari. Capite? Ha chiuso il browser a me, che tengo aperte 42 finestre con tutte le cose che devo fare e vedere... Me l'ha chiuso... Sigh!


Però è un pazzo scatenato e genuino: vale la pena. Se non altro nell'archivio audio di Condor

(ps: notate la bellezza dell'ambiente di lavoro radiofonico? Altro che le redazioni progettate da Renzo Piano...)

(pps: siamo in piena notte bianca, sono appena rientrato dallo Zelig, dove ho visto lo spettacolo di Riccardo Rossi. Stra-or-di-na-rio. Se vi capita, andate: per fortuna c'è Riccardo!)

Radio3. Quella pallosa

LA PROGRAMMAZIONE DEL terzo canale radiofonico nazionale ogni tanto pecca un po' per - come dire - eccesso di intelligenza. Però, seppure stroppia, un po' di troppo ogni tanto ci vuole. Qui ce n'è un po' sul tema delle città. Perché è bella e fatta bene.

23.3.06

The show must go on

QUASI DIMENTICAVO, OGGI è giovedì e quindi sono usciti Nòva24 (con Il Sole 24 Ore) e Vanity Fair. C'è poca roba mia da entrambe le parti. Invece, purtroppo niente sabato, con IoDonna, che sarà in edizione da collezione (è il suo compleanno!). Ve lo dicevo che ho il blocco dello scrittore, no? Sigh...

Cronache di un deragliamento annunciato

UNO PARTE CON generosità, un po' di ingenuità e tanta necessità. I colpi di reni si accumulano. Molti si smaltiscono, altri si seppelliscono, alla fine pensi che la tua serie di vertebre coccigee, quelle che ti fanno dare i suddetti colpi, siano invincibili. Abbassi la soglia. Adesso, il colpo di reni n.42, quello che sembra un Eurostar coi freni rotti il cui ultimo metro di binario entra nella finestra della stanza in cui scrivo, si sta avvicinando. E' come pensare al Settecento, a Pascal, cerco di consolarmi: è talmente vicino che non devi neanche preoccuparti: tra un attimo ti travolgerà e potrai raccontare ai nipoti - tu, addetto allo spurgo dei pozzi neri a Tavarnuzze e circondario - che un tempo a Milano stavi andando alla grande sino a quella volta in cui hai toppato proprio male e quindi...

Sigh, ragazzi, qui siamo immersi sino al collo: che qualcuno faccia qualcosa, e soprattutto lo faccia subito. Chessò, donatemi una quindicina di reni... ci ho pure il blocco dello scrittore, ci ho... di nuovo, il malidetto...

22.3.06

Capitani coraggiosi

IN RETE CI sono veramente personaggi d'ogni genere. Il signor Torrenti (o forse è una signora?), ad esempio, coraggiosamente recensisce quel che trova a giro, fornendo tanto di link per arrivare al sodo. Una sorta di "Top of the Pops". Consigliato per gli appassionati del genere...

21.3.06

Home sweet home

COSA SERVE? BASTA l'idea della casa, e dei buoni amici con cui passare bei momenti.


(Tratto da Scrubs, episodio 14 della quinta serie)

Io ce l'avevo dal '96...

A QUANTO PARE, gli agenti dell'FBI di New York non hanno ancora l'email lavorativa ufficiale. E poco male, perché comunque avrebbero pochi mezzi per poterla raggiungere, dato che mancano anche di connessioni, soprattutto in mobilità (BlackBerry etc).

Però, rassicura la Cnn, per la fine dell'anno sarà tutto a posto. La fine del 2006, non dimentichiamocelo...

Tassonomie

ESISTONO VARIE TIPOLOGIE d'idiota. Ma quel signore tedesco titolare di un giornalaio-tabaccheria che ha creduto che questi qui di lato fossero veri e ha dato pure il resto, penso che le sintetizzi tutte da solo.

E' raro, ma fa sempre piacere scoprire che il pozzo dell'idiozia è davvero senza fondo...

A Brave New World

CE L'HANNO FATTA, adesso che il Mac ha Intel come processore, sono riusciti a farci funzionare Windows.

And so what?


(Copyright The Joy of Tech)

Lexi

HA FATTO IL giro dei blog nostrani, ha causato una reazione inconsueta a Macchianera - che ha chiuso i commenti anche per via della folla di idioti che non hanno niente di meglio da fare - piace alle ragazze del blog di Grazia. La storia di Lexi Amberson la racconta al meglio Gianluca. Mi permetto di dire che la leggiucchiavo - come leggiucchio qualche tonnellata di altre cose - sino a stamani. Ma la storia di Tab Hunter mi costringe a invitarvi a dare un'occhiata (nonostante altri eccessi e una identità dai toni forti che può disturbare alcuni). E poi ha un template grazioso al quale sono molto affezionato...

Ah, se siete maschietti appassionati di lolite, vi credete redentori delle identità sessuali diverse dalle vostre, etc, è meglio che non andiate a farle visita. Perdereste tempo e comunque vivete male, a prescindere, quindi che ve lo dico a fare?

20.3.06

Ma lei è una donna...

LA TRADUCO INTEGRALMENTE perché è troppo: davvero fantastica. L'originale inglese lo potete trovare qui.

Una nota: Qantas si scrive così, senza la u, non perché gli australiani siano rozzi e sgrammaticati - tutt'altro! - ma perché è l'acronimo di Queensland And Northern Territory Air Service. Adesso, via alle danze!

Durante la conferenza di Pechino di questa settimana il Presidente di Qantas, Margaret Jackson, ha rivelato che l'anno scorso, mentre era in visita negli Stati Uniti, è stata sospettata di essere un terrorista da parte del personale TSA.

Non è una cosa inconsueta, dato che chiunque, dai senatori sino ai bambini di quattro anni sono finiti sotto l'occhiuta attenzione della sicurezza degli aeroporti Usa. Ma in questo caso il sospetto è nato per qualcosa di differente ed offensivo per chiunque ritenga che abbiamo fatto molta strada dai giorni più duri dell'emergenza antiterrorismo.

In ogni caso, Jackson è una donna. Fatto che, secondo il genio addetto allo screening dei bagagli e che ha trovato dei piani dettagliati di un nuovo aereo di linea nella sua borsa, rende difficile credere che possa anche essere il presidente di una compagnia aerea di prima grandezza.

"Il tipo mi ha detto: 'Perché ha questo nel suo bagaglio?', ha spiegato la Jackson alla conferenza, parlando della scoperta da parte dell'addetto alla sicurezza dei diagrammi dell'interno di un aereo contenuti nella sua borsa. "E io gli ho detto: 'Sono il presidente di una compagnia aerea, sono il presidente di Qantas'. E questo signore di colore, che era alto quasi due metri, mi ha risposto: 'Ma lei è una donna...'"

Jackson è riuscita a provare la sua identità alla guardia tra le altre cose scrivendogli un biglietto sulla (sua) carta intestata della Qantas: "Caro Bill, questo è da parte del presidente di Qantas, che è anche una donna".

Il presidente di Qantas ha raccontato questa storia dopo che una giornalista cinese si era lamentata del fatto che la sicurezza negli aeroporti australiani sia tra le più "dure" al mondo, dopo quella americana.

Jackson si trovava a Pechino per promuovere il nuovo volo della Qantas in servizio con la città cinese, dopo che la compagnia era stata messa fuori mercato alla fine degli anni Novanta a causa della poca domanda. Questo adesso non è più un problema, dato che i collegamenti per turismo e affari dovrebbero più che riempire le file di posti nei tre voli alla settimana tra Sydney e Pechino
.

Pensiero dolce...

E' DOMENICA SERA, sto per andare a letto: bella serata al Litta con I Giorni del Condor, l'ospite era Giovanni de Mauro, direttore di Internazionale. Intanto, il lavoro è lì, come una montagna, e questa volta richiede un colpo di reni tellurico per riuscire a spostare il tutto.

Prima di dormire, serve un pensiero dolce. Niente di meglio che la bella immaginetta qui sotto. Vale anche come buongiorno per il lunedì mattina.

19.3.06

E' già domenica...

TEMPO DI GARY B. Trudeau.

Purtroppo, siccome pare non funzionare il sistema di upload di Blogspot (malidetto Google, malidetto...), rimedio con il link al sito dove potrete leggere la tavola domenicale... Se poi esce, la piazziamo qui al posto del testo che state leggendo!

Mi correggo! Si è sturato GoogleBlogspot: eccola...


(cliccate sull'immagine per ingrandirla)

17.3.06