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Ferragosto

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Voce principale: Assunzione di Maria.
Ferragosto
Cartello augurale in una spiaggia di Cattolica
Tiporeligiosa (Assunzione di Maria)
Data15 agosto
Celebrata inItalia (bandiera) Italia
Francia (bandiera) Francia
Spagna (bandiera) Spagna
Polonia (bandiera) Polonia
Portogallo (bandiera) Portogallo
Belgio (bandiera) Belgio
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo
Austria (bandiera) Austria
Andorra (bandiera) Andorra
San Marino (bandiera) San Marino
Malta (bandiera) Malta
Svizzera (bandiera) Svizzera (cattolica)
Liechtenstein (bandiera) Liechtenstein
Germania (bandiera) Germania (cattolica)
Monaco (bandiera) Monaco
Città del Vaticano (bandiera) Città del Vaticano
Slovenia (bandiera) Slovenia
Croazia (bandiera) Croazia
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed Erzegovina (cattolica)
Grecia (bandiera) Grecia
Cipro (bandiera) Cipro
Romania (bandiera) Romania
ReligioneCristianesimo cattolico
TradizioniBalneazione, gite, grigliate, fuochi artificiali
Tradizioni religioseProcessioni
Tradizioni culinarieCarne e verdure alla griglia, anguria
Data d'istituzione1º novembre 1950 (proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria in Cielo)
Altri nomiAssunta, Assunzione

Ferragosto è il nome popolare italiano, di origine altomedievale, del giorno festivo dell'Assunzione di Maria, celebrato il 15 agosto in gran parte dei paesi cattolici.

Per metonimia è anche il periodo delle vacanze estive intorno a questa giornata, che può essere un fine settimana lungo (ponte di) o gran parte di agosto.[1] Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato a pranzi al sacco, barbecue, gite fuori porta, falò, spettacoli pirotecnici e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni nelle piscine, nelle acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l'esodo verso le località montane o collinari in cerca di refrigerio.

Il falso mito dell'origine romana

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Nell'antica Roma il termine feriae indicava giorni consacrati al culto e caratterizzati dalla sospensione di alcune attività pubbliche e religiose ordinarie; non corrispondeva pertanto esattamente al moderno concetto di ferie o vacanze.

Il 1º agosto aveva assunto particolare rilievo nella memoria politica augustea. In tale data, nel 30 a.C., Ottaviano conquistò Alessandria d'Egitto, determinando la definitiva sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra VII. La ricorrenza della vittoria fu registrata nei calendari romani di età augustea e giulio-claudia come giorno festivo stabilito per decreto del Senato.[2] L'anno seguente, dal 13 al 15 agosto 29 a.C., Ottaviano celebrò a Roma tre trionfi consecutivi: il primo per le campagne nell'Illirico, il secondo per la vittoria di Azio e il terzo per la conquista dell'Egitto.[3] Le celebrazioni non devono tuttavia essere confuse con l'origine della moderna festa del 15 agosto, né risulta dalle fonti antiche l'istituzione di una specifica festività ferragostana in quella data. Nello stesso periodo dell'anno cadevano diverse altre festività del calendario romano. In particolare, alle idi di agosto, il 13 agosto, era celebrata una festa in onore di Diana, documentata anche nei calendari romani e legata, tra gli altri luoghi di culto, al santuario della dea presso il Lago di Nemi. Nel 8 a.C. il mese precedentemente denominato Sextilis fu rinominato Augustus in onore dell'imperatore. Secondo il decreto senatorio tramandato da Macrobio, la scelta fu motivata dal fatto che proprio in quel mese Augusto aveva ottenuto il suo primo consolato, celebrato tre trionfi, portato l'Egitto sotto il dominio romano e posto fine alle guerre civili.[4][5]

Si ritiene comunemente che il termine Ferragosto derivi dal latino feriae Augusti (feste di Augusto), espressione riferita a presunte celebrazioni istituite dall'imperatore Augusto nel 18 a.C., che consistevano in un lungo periodo di riposo dopo i lavori agricoli, dal 1º al 15 agosto.[6] L'origine e la configurazione della ricorrenza, tuttavia, non è documentata dalle fonti antiche, motivo per cui alcuni studiosi ritengono le feste di Augusto un falso storico, e parlano più semplicemente di feriae augusti, ossia l'insieme delle succitate festività nel mese di agosto.[7][8]

La nascita in epoca medievale e l'evoluzione durante il fascismo

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La vera origine del Ferragosto va probabilmente rintracciata nel VII secolo, periodo in cui il già menzionato culto di Diana del 13 agosto, profondamente radicato nella cultura romana, venne progressivamente associato e sostituito dalla solennità cristiana dell'Assunzione di Maria, celebrata il 15 agosto. Secondo l'Enciclopedia Italiana, la Chiesa «trasportò e assorbì» l'antica ricorrenza nella festa dell'Assunta, contribuendo allo spostamento della celebrazione popolare dal primo alla metà del mese.[7][8] La festa dell'Assunzione era già sviluppata nella tradizione cristiana orientale prima della sua affermazione a Roma; nel corso dell'Alto Medioevo la celebrazione del 15 agosto acquistò progressivamente maggiore importanza anche nella liturgia occidentale. Non è pertanto corretto attribuire a papa Sergio I l'istituzione originaria della festa o la scelta ex novo della data del 15 agosto.

In età medievale e moderna continuarono inoltre a essere associate al Ferragosto diverse consuetudini popolari. In alcune località i lavoratori si recavano presso i propri datori di lavoro per porgere gli auguri, ricevendo in cambio un pasto o una mancia. La pratica è documentata anche nello Stato Pontificio e sopravvisse in varie forme fino all'età contemporanea.[9] Non risulta invece sufficientemente documentata una continuità diretta tra presunte corse di cavalli delle Feriae Augusti e il moderno Palio dell'Assunta di Siena; il collegamento, talvolta proposto in ricostruzioni divulgative, non consente di considerare il Palio una sopravvivenza invariata delle celebrazioni romane.

Durante il periodo fascista acquisì particolare diffusione l'abitudine delle gite popolari estive, favorita anche dalle politiche ricreative e turistiche promosse dal regime e dall'Opera Nazionale Dopolavoro. Un ruolo significativo ebbero i cosiddetti Treni popolari, ufficialmente introdotti nel 1931 dalle Ferrovie dello Stato con tariffe fortemente ridotte allo scopo di favorire gli spostamenti turistici verso città d'arte, località balneari e montane. Il primo servizio ebbe luogo il 2 agosto 1931.[10] I convogli, inizialmente composti soprattutto da carrozze di terza classe, applicavano tariffe sensibilmente inferiori a quelle ordinarie e consentirono anche alle fasce sociali meno abbienti di effettuare viaggi turistici prima difficilmente accessibili. Le organizzazioni del regime, tra cui l'Opera Nazionale Dopolavoro, contribuirono alla promozione e all'organizzazione delle escursioni.[11]

I Treni popolari non erano tuttavia limitati ai giorni immediatamente precedenti o successivi al 15 agosto, ma costituivano un servizio festivo e turistico attivo durante una parte più ampia dell'anno. La loro associazione con il Ferragosto derivò dalla particolare diffusione delle escursioni estive e contribuì alla formazione dell'immagine moderna della gita fuori porta ferragostana. Il servizio rimase attivo fino al 3 settembre 1939, quando fu sospeso in seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel periodo compreso tra il 1931 e il 1939 i Treni popolari contribuirono alla crescita del turismo interno e alla diffusione di nuove forme di mobilità ricreativa di massa.[12]

Definizione dogmatica

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Il 1º novembre 1950 papa Pio XII, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus, definì solennemente come dogma della Chiesa cattolica che la Vergine Maria, «compiuto il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».[13] La definizione dogmatica non comportò l'istituzione della festa dell'Assunzione, celebrata il 15 agosto già da molti secoli, ma sancì solennemente una dottrina profondamente radicata nella tradizione cristiana.

Nella cultura di massa

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Nel corso del tempo al Ferragosto si sono associate numerose tradizioni popolari, religiose e ricreative, diverse a seconda delle aree geografiche.

In Lombardia e in Piemonte, fino ai primi decenni del XX secolo, era diffusa tra i datori di lavoro l'usanza di «dare il Ferragosto» (in lombardo dà ol faravost), consistente nell'offrire ai dipendenti somme di denaro o generi alimentari affinché potessero trascorrere la festività con le proprie famiglie. Nei cantieri edili, verso la fine di luglio, i muratori collocavano sulla parte più elevata dell'edificio in costruzione un grande ramo, detto pianta dol faravost, che ricordava simbolicamente all'impresario l'approssimarsi della tradizionale elargizione.

A Torino, fino alla metà del XX secolo, era diffusa l'usanza di trascorrere il Ferragosto nel parco lungo il Po, nei pressi della chiesa della Madonna del Pilone, dove numerosi cittadini si recavano per pranzare al sacco o nei locali della zona. La consuetudine era nota in piemontese come Festa dle pignate a la Madòna dël Pilon ("Festa delle pentole alla Madonna del Pilone").[14]

In diverse località italiane il 15 agosto è inoltre caratterizzato da celebrazioni legate alla solennità dell'Assunzione di Maria. A Messina si svolge la processione della Vara di Messina, una grande macchina votiva dedicata alla Madonna Assunta, alta circa 14 metri e dal peso di circa 8 tonnellate, trascinata mediante lunghe corde. A Cefalù ha luogo una processione marittima durante la quale l'immagine dell'Assunta viene trasportata su un'imbarcazione accompagnata dalle barche dei pescatori.

Altre manifestazioni hanno carattere prevalentemente civile o tradizionale. A Porto Santo Stefano, il giorno di Ferragosto, si disputa il Palio Marinaro dell'Argentario, gara remiera tra i rioni della località; a Sarteano si svolge invece la Giostra del Saracino, tradizionalmente disputata nel pomeriggio del 15 agosto.

La ricorrenza compare inoltre nei titoli o nell'ambientazione di diverse opere letterarie:

Il Ferragosto è stato richiamato in diverse composizioni musicali. L'opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo è ambientata nel giorno di Ferragosto, circostanza esplicitamente richiamata anche nel libretto.

Tra i brani musicali dedicati alla ricorrenza figurano:

Il Ferragosto, spesso rappresentato attraverso l'immagine delle città svuotate per le vacanze estive, costituisce l'ambientazione o un elemento narrativo di numerose produzioni cinematografiche italiane e straniere.

«A ferragosto, piccioni arrosto.»

Numerose tradizioni gastronomiche regionali sono associate al pranzo di Ferragosto.

In Umbria, e in particolare nell'area di Perugia, sono tradizionali gli gnocchi al sugo d'oca, detti anche al sugo di papera, ai quali può seguire l'oca arrosto o preparata in porchetta.

In alcune zone era diffusa l'usanza di consumare cinghiale con polenta. Una tradizione locale ne riconduce la diffusione a Viareggio, presso il Caffè Shelley, situato nell'omonima piazza.[15]

Nella tradizione piacentina è attestata la bomba di riso con piccioni,[16] preparazione costituita da un involucro di riso cotto al forno contenente carne. L'impiego del piccione nelle preparazioni festive è attestato anche nel Trevigiano, dove viene preparato il picion grando ripieno di riso.

In Sicilia è tradizionale il gelu di muluna, dolce a base di anguria, frequentemente decorato con fiori di gelsomino.[17]

A Roma il tradizionale pranzo di Ferragosto comprende il pollo con i peperoni, talvolta preceduto dalle fettuccine con i fegatelli e seguito dal cocomero.[18]

A Foggia è tradizionale il galluccio, un gallo ripieno cotto al forno con patate.[19]

Le margheritine di Stresa sono biscotti tradizionalmente associati ai ricevimenti di Ferragosto organizzati dalla regina Margherita di Savoia.[20]

Sull'Appennino tosco-emiliano sono diffuse diverse preparazioni dolciarie legate alla ricorrenza, tra cui il biscotto di mezz'agosto di Pitigliano e lo zuccherino montanaro bolognese, diffuso anche a Grizzana Morandi.[21]

  1. ↑ Jonathan Boardman, Rome: A Cultural and Literary Companion, p. 219
  2. ↑ John Rich, The Fasti of Amiternum and the End of the Civil Wars, in Papers of the British School at Rome.
  3. ↑ Cassio Dione, Storia romana, LI.
  4. ↑ Macrobio, Saturnalia, I, 12, 35.
  5. ↑ Svetonio, Augustus, 31.
  6. ↑ Ferragosto, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 12 agosto 2026.
  7. 1 2 https://demografica.adnkronos.com/popolazione/ferragosto-vera-origine-bufala-feriae-augusti, su demografica.adnkronos.com, 14 agosto 2024. URL consultato il 16 agosto 2026.
  8. 1 2 Ferragosto, su Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 12 agosto 2026.
  9. ↑ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, XXIII, Venezia, Tipografia Emiliana, 1843, p. 155, SBN LZ10201384.
  10. ↑ I treni popolari, su Archivio storico Luce, Istituto Luce Cinecittà. URL consultato il 12 agosto 2026.
  11. ↑ Alberto De Bernardi, Una dittatura moderna: il fascismo come problema storico, Milano, Paravia Bruno Mondadori, 2001.
  12. ↑ Perché Ferragosto è il giorno di vacanza per eccellenza, su Il Post, 15 agosto 2024. URL consultato il 12 agosto 2026.
  13. ↑ Papa Pio XII, Munificentissimus Deus, su La Santa Sede, 1º novembre 1950. URL consultato il 16 agosto 2026.
  14. ↑ Vecchie, care consuetudini..., La Stampa, 19 agosto 1922, pag. 4.
  15. ↑ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, Presso gli Editori, Firenze, 1842.
  16. ↑ Andrea Mazzanti, La Cucina Regionale Italiana, Venezia, Mazzanti Libri, 2014.
  17. ↑ Annalisa Barbagli, La cucina di casa del Gambero Rosso, GRH, 2002.
  18. ↑ Alberto Sordi, E a Ferragosto mangiate con me... se ce la fate, La Stampa, 12 agosto 1988.
  19. ↑ Il Galluccio, storia e ricetta del piatto tradizionale foggiano di Ferragosto, FoggiaToday, 14 luglio 2015.
  20. ↑ AA.VV., Laghi italiani, Guide Lancia, Touring Club Editore, Milano, 2001, p. 88.
  21. ↑ AA.VV., L'Italia dei dolci, Touring Club Editore, Milano, 2004, pp. 82-85.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Nunc est bibendum, Feriae Augusti: la genesi di un mito moderno, su nunc.ch. URL consultato il 15 agosto 2026. — indagine storica che dimostra l'assenza di fonti antiche a sostegno dell'istituzione della festa da parte di Augusto.
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