Nel materiale promozionale della versione italiana di un film americano recente c’è un punto di troppo:

immagine: coyotevsacme.it
È solo un dettaglio, però andrebbe considerato che in italiano vs., con il punto, è l’abbreviazione di vostro e non di versus, che invece si abbrevia vs, senza punto (meno comune v., una sola lettera con il punto). Non va confuso con v.s., che indica la formula vedi sopra.
Si potrebbe obiettare che per il film è stato mantenuto il titolo originale, Coyote vs. ACME, e questo giustifica l’abbreviazione vs. dell’inglese americano*, però nella versione doppiata (vedi immagine) il protagonista ha il nome italiano, Willy il Coyote, e quindi sarebbe stato opportuno un ulteriore adattamento con la rimozione del punto.
In altri contesti italiani l’uso di vs. con il punto è invece quasi sicuramente uno dei sempre più numerosi esempi di Interferenze “grafiche” dell’inglese.
Versus, un anglolatinismo
La parola di origine latina versus, “contro”, “in opposizione a”, usata per evidenziare posizioni di contrasto o di confronto, è entrata nell’uso in italiano alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso attraverso l’inglese ed è quindi classificabile come anglolatinismo. Altri esempi di parole latine che abbiamo adottato dall’inglese sono media, monitor, campus, sponsor, audio, video, focus, bonus.
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